Battipaglia, tonnellate di rifiuti esportati in Lettonia

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 I rifiuti cittadini venivano esportati in Lettonia. Emerge dall'autorizzazione ambientale chela Regione Campania ha concesso alla Mgm spa

I rifiuti cittadini venivano esportati in Lettonia. Emerge dall’autorizzazione ambientale che, di recente, la Regione Campania ha concesso alla Mgm spa, per esportare 1.500 tonnellate di rifiuti urbani raccolti dalla Nappi sud.

Rifiuti esportati in Lettonia

In tutto, partiranno da Battipaglia 60 carichi da 25 tonnellate ciascuno, con direzione nord Europa. Si tratta, in parte, dei prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti urbani, che l’azienda facente capo ad Antonio Nappi riceve dal Comune.

Inizierà dall’area industriale cittadina, affinché i rifiuti vengano imbarcati nel porto di Salerno o quello di Napoli, con destinazione Riga. Il tragitto potrà variare, a seconda della compagnia marittima: dall’Italia, verso Malta, Olanda, Germania e Lettonia, oppure verso Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Svezia e Lettonia, o in ultimo, verso la Spagna, la Germania e la Lettonia.

Dei paesi coinvolti, solo Germania e Belgio hanno dato il loro assenso, mentre i restanti si sono limitati ad un tacito assenso. Una volta sbarcati, i container contenenti rifiuti potranno restare nel porto fino a sei giorni, per poi essere trasportati a circa cento chilometri dalla capitale lettone, verso il Comune di Remte, nella regione di Broceni. Qui i rifiuti saranno accolti dall’impianto di Vibsteri, che, nel luglio del 2017 fu avvolto dalle fiamme, proprio come Nappi sud. Il prodotto ottenuto dalla trasformazione sarà quindi trasferito in un secondo impianto, il cementificio Cemex LV.

L’impiego

Qui sarà impiegato come combustibile per produrre energia. Stando ai documenti regionali, «la necessità di questa spedizione transfrontaliera esplicitata dalla Mgm, è nella maggiore convenienza ad effettuare detta operazione di recupero dei rifiuti rispetto all’Italia – si legge – e alla maggiore richiesta di rifiuti da destinare all’operazione di recupero energetico».

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