CronacaPolitica

Battipaglia, rivoluzione in "Alba", Zara in corsa per l'Amministrazione

BATTIPAGLIA. Rivoluzione in Alba Ecologia. La sindaca Cecilia Francese ha intenzione di lanciare la società partecipata del Comune sul mercato. Non dovrà occuparsi solo di Battipaglia, ma prestare i propri servizi anche ad altri enti e in altri territori. Per arrivare a tale ambizioso obiettivo, la sindaca Francese dovrà predisporre un nuovo piano industriale. Lo farà insieme all’assessore Marco Onnembo, manager prestato alla politica che ha ottenuto deleghe specifiche proprio su società partecipate, gestione efficiente dei sistemi di base della macchina amministrativa e ciclo integrato dei rifiuti. La prima cittadina e l’assessore realizzeranno una due diligence di Alba Ecologia, per verificarne il reale stato economico-finanziario. Poi, conti alla mano, sarà predisposto e attuato un piano industriale di rilancio e valorizzazione delle società partecipata dal Comune. Con un occhio particolare alla raccolta e gestione dei rifiuti, per migliorare i servizi erogati ai cittadini, aumentare l’economicità della gestione (aumento dei ricavi e riduzione dei costi operativi), ridurre l’onere per la città e di conseguenza la Tarsu.

Cambio ai vertici della partecipata

Per aumentare i ricavi, l’obiettivo è portare Alba al di fuori dei confini comunali. Una possibilità realistica, immaginata anni fa dall’ex sindaco Fernando Zara, visto il numero di mezzi ed impiegati a disposizione di una municipalizzata che dovrebbe avere anche le giuste professionalità per lavorare come una vera azienda privata. La prima operazione riguarderà il cambio al vertice. Pierluca Ghirelli, amministratore nominato dalla commissione straordinaria lo scorso febbraio al posto di Luigi Giampaolino, sarà rimosso dal suo incarico. Al suo posto sarà nominato un altro responsabile, scelto da Cecilia Francese. Nella rosa dei nomi c’è anche quello di Zara, ex sindaco che nel maggio 1999 creò Alba Nuova. Sulla società pende un mutuo di circa 100mila euro al mese che il Comune deve versare a Equitalia fino al 2020 per coprire un debito pregresso derivante dalla scissione della stessa Alba Nuova, nel 2010, pari a circa cinque milioni. Una rateizzazione ottenuta lo scorso marzo dalla commissione dopo il pignoramento di alcuni mezzi e di quattro piani dello stadio “Pastena”.

Il contratto con il Comune

Il contratto tra il Comune e Alba, prorogato lo scorso dicembre, scadrà alla fine di quest’anno. Alla municipalizzata sono affidati i servizi di igiene urbana e di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale, verde pubblico, pubblica illuminazione, segnaletica stradale, attività di pronto intervento, affissione e deaffissione dei manifesti. Di recente, ad Alba sono affidati i servizi ex azienda speciale Pignatelli: gestione delle farmacie comunali e della distribuzione, gestione dei servizi e attività collaterali dell’Asl, dell’informazione ed educazione sanitaria, dell’aggiornamento professionale nei settori farmaceutico e socio-sanitario, servizi alla persona (anziani, disabili, povertà ed immigrati, minori, tossicodipendenti), servizi di trasporto per studenti e portatori di handicap, mense pubbliche, impianti sportivi. L’intero contratto di Alba è di 10 milioni e mezzo di euro. Soldi che servono soprattutto per il pagamento dei dipendenti di Alba, che impegnano oltre cinque milioni di euro.

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