Politica

Battipaglia, secondo consiglio comunale: il resoconto

BATTIPAGLIA. Un’ora e mezza di discussione in consiglio comunale su una congiunzione. Lo statuto comunale prevede la possibilità di creare gruppi consiliari “presenti nel quadro politico locale e nazionale”. Nella continuazione della prima seduta del consiglio dalle scorse elezioni amministrative, ieri sera, Luigi D’Acampora e Luisa Liguori avevano scelto di creare il gruppo consiliare di Città Possibile, simbolo civico strettamente legato al sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe.

Il parere negativo del segretario Salvatore Massi, che ha ricordato l’unica possibilità di creare gruppi consiliari “presenti nel quadro politico locale e nazionale”, ha dato il via a una discussione utile solo agli addetti ai lavori. D’Acampora e Motta hanno sventolato pareri del 2011 e una delibera di consiglio risalente alla richiesta dei consiglieri Pino Cuozzo e Antonio Salimbene, nel corso dell’amministrazione Santomauro, al fine di creare il gruppo consiliare Pdl Arechi. Che esisteva solo a livello provinciale, ma non nazionale. Il consigliere Stefano Romano ha proposto di «rivedere la norma perché si parla di gruppi nazionale e locali, ossia presenti anche sul territorio: in questa città e non a Bellizzi».

Per trovare un accordo è stata necessaria l’interruzione per un quarto d’ora. D’altra parte, l’argomento era stato già al centro di una lunga discussione ieri mattina, a Palazzo di Città, tra alcuni membri della maggioranza a cui ha preso parte anche la sindaca Cecilia Francese. Dopo l’interruzione, D’Acampora e Liguori hanno preferito passare nel Gruppo Misto «nell’attesa di trovare la giusta collocazione». Che potrebbe essere anche Fratelli d’Italia, nonostante la posizione del partito all’interno della coalizione di maggioranza, dopo aver sostenuto il candidato sindaco Ugo Tozzi alle scorse elezioni. D’Acampora ha ricordato che «io sono tesserato di Fratelli d’Italia. Parlerò con l’onorevole Cirielli per capire cosa fare». In sella anche Enrico Lanaro, candidato sindaco del Pd e del centrosinistra alle scorse amministrative, ma dichiaratamente di destra: «Se D’Acampora andrà in Fratelli d’Italia, lo seguirò anche io». Con tempi molto più brevi sono stati costituiti anche gli altri gruppi consiliari.

I capigruppo della coalizione di maggioranza sono Roberto Cappuccio per la lista Etica, Valerio Longo di Forza Italia, Francesco Marino di Rivoluzione Cristiana, Pino Bovi della lista Con Cecilia Francese Sindaco, Angelo Cappelli della civica Tozzi Sindaco. Su sette consiglieri d’opposizione, sono stati creati sei gruppi consiliari, di cui cinque costituiti dai soli capigruppo. Gerardo Motta è il capogruppo della lista Speranza per Battipaglia, Alessio Cairone di Battipaglia Libera, Enrico Lanaro del Movimento Pro Sindaco, Renato Vicinanza di Motta Sindaco, Egidio Mirra del Pd. D’Acampora è capogruppo del Gruppo Misto, in cui è confluita Liguori. È chiaro che la costituzione di un tale numero di gruppi consiliari tra le fila della minoranza ha una forte valenza politica di disturbo. Ogni capogruppo, a differenza dei singoli consiglieri, ha più tempo a disposizione per intervenire in ogni discussione assise. E una maggiore possibilità di rallentare i lavori consiliari. Eletti anche i membri della commissione elettorale. Si tratta di Antonio Sagarese e Pino Bovi per la maggioranza, Renato Vicinanza per l’opposizione.

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