Cronaca

Battipaglia: truffa sui prestiti, imprenditore finisce sul lastrico

BATTIPAGLIA. Lo riducono sul lastrico proponendogli un finanziamento da tre milioni di euro su una banca estera. Un autotrasportatore di Sicignano degli Alburni, Carmine Caputo, ha ottenuto un primo risultato giudiziario. Il gup Donatella Mancini del tribunale di Salerno ha rinviato a giudizio cinque persone per associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il prossimo marzo davanti alla Terza penale compariranno Donatella Brienza, commercialista di Battipaglia, Angelo Russo, di Bellizzi, Renato e Matteo Guerra, padre e figlio, di Milano.

Siamo nel 2010 quando Caputo, titolare di un’azienda con quaranta camion, conosce, attraverso una terza persona, la Brienza. All’uomo prospettano la possibilità di ottenere un finanziamento cospicuo attraverso le banche estere e a tassi convenienti. Dopo i primi incontri si comincia a parlare di anticipi da versare. Di somme consistenti. La prima tranche versata a quelli che – emerge dall’inchiesta – sarebbero gli intermediari è di 20mila euro. Soldi che vengono versati in contanti a Nizza dove Caputo fa la conoscenza dei Guerra. Alla prima quota di anticipo ne seguono altre.

Caputo è costretto a fare numerosi viaggi all’estero. Dopo la Francia va in Austria, a Vienna.

Ben otto volte la vittima varcherà il confine, a suo rischio, per depositare denaro in attesa del super finanziamento. L’uomo viene ricevuto anche in una filiale di una banca estera dove apre un conto sul quale dovevano confluire i soldi tanto attesi. Nello stesso periodo farà anche un viaggio in Inghilterra dove conosce un sedicente avvocato di nome Francis.

Tra viaggi, versamenti in contante e incontri in hotel, la truffa è tutta a carico della vittima che, alla fine del giro vorticoso, si ritrova col conto in rosso (ha sborsato 360mila euro) e senza il prestito. Rovinatosi nella speranza dei tre milioni di euro, deve dichiarare il fallimento dell’azienda.

FONTE: giornale (LA CITTA’)

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