Cronaca

Battipaglia, un bene confiscato alla criminalità per i bambini autistici

BATTIPAGLIA. Un bene confiscato alla criminalità per i bambini autistici. Lo chiede ai Commissari di Battipaglia, il presidente dell’associazione Comunità Storia e Futuro, Pietro Ciotti. Una richiesta che arricchisce le iniziative sul Sociale avanzate in tre anni di attività Beni confiscati alla camorra. Beni che entrano nella disponibilità del Comune. Beni che possono essere utilizzati per finalità sociali.

L’associazione Comunità Storia e Futuro chiede ai Commissari di Battipaglia l’affidamento, l’assegnazione di uno di questi beni per realizzare un centro per i bambini autistici. La richiesta dell’associazione presieduta da Pietro Ciotti, è stata discussa durante un incontro con il team Sociale e proposta da uno dei soci, molto vicino a queste tematiche, Ermanno Rizzo. “Ci sono tanti beni confiscati di cui potrebbe beneficiare la città, soprattutto quelle fasce deboli, e nello specifico i bambini autistici – dice Ermanno Rizzo – Un’occasione per mettere al servizio vero delle persone e della città un bene sottratto alla criminalità. Per questo proponiamo di gestire una di queste strutture. Un luogo in cui realizzare delle attività specifiche, un vero centro di gioco e di vita, che possa puntare al miglioramento della qualità di vita dei bambini, dei ragazzi autistici”.

L’associazione Comunità Storia e Futuro entra così nel concreto delle proposte, come sempre fa attraverso le proprie iniziative. “I temi sociali che abbiamo discusso, con diverse proposte avanzate – dice il presidente di Comunità, Pietro Ciotti – sono quelli che derivano dall’ascolto di tante problematiche che riguardano la nostra città. Il Piano di zona che deve ritornare a Battipaglia, la necessità di spendere, e con celerità, i fondi Pac per anziani ed infanzia, la focalizzazione su strutture come l’azienda Pignatelli, sia come struttura sociale che come azienda speciale, che deve ritornare ad essere tale, eliminando la liquidazione in corso e rimettendola nella piena disponibilità, sono questioni che abbiamo aperto e su cui abbiamo tenuto più iniziative pubbliche. Ora questa richiesta, che arriva direttamente dai nostri soci, da chi vive e ben conosce questa problematica, quale l’autismo.

Un tema importante, su cui non ci può non essere che attenzione massima da parte delle persone e delle istituzioni”. L’associazione formalizzerà la richiesta di assegnazione di un bene confiscato e chiederà un incontro ai Commissari per definire i dettagli della proposta ed individuare il bene che meglio possa essere utile a questo progetto.

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