Economia

Battipaglia, arriva la Tari

BATTIPAGLIA. La commissione straordinaria al timone del Comune di Battipaglia si avvia verso l’approvazione del bilancio preventivo. Un documento finanziario che, a causa delle intricate vicende amministrative che hanno fatto seguito allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, arriverà con un notevole ritardo rispetto ai consueti tempi d’attesa.
Dopo aver approvato le tariffe relative all’Imu e alla Tasi, la commissione ha stabilito le tariffe relative alla Tari (la tassa sui rifiuti, ex Tarsu) per completare le tre componenti della nuova Iuc (Imposta unica comunale).
Le bollette per i cittadini resteranno pressoché invariate, ma ci saranno differenze sostanziali in base ai componenti del nucleo familiare. La quota fissa della tariffa per le utenze domestiche sarà per tutti pari ad 1,21 euro al metro quadrato. A cambiare, a seconda dei componenti di ogni famiglia, sarà la quota variabile. Per i nuclei familiari composti da una sola persona si pagherà 116,26 euro in più, che salirà a 199,97 euro per due persone, 244,14 euro per tre persone, 292,97 euro per nuclei composti da quattro persone, 353,43 euro per le famiglie composte da cinque unità. Infine, 395,28 euro per le famiglie più numerose, con sei o più componenti.
Anche per le utenze non domestiche è stata stabilita una quota fissa ed una variabile, a seconda del tipo di attività. Musei, biblioteche, scuole, associazioni e luoghi di culto pagheranno circa 0,8 euro al metro quadrato di quota fissa e 1,4 euro di quota variabile. Cinema e teatro dovranno contribuire alla Tari con 0,6 euro al mq fissi e 1,07 variabili. Campeggi, distributori di carburante ed impianti sportivi dovranno corrispondere 0,88 euro di parte fissa e 1,6 euro di parte variabile, gli stabilimenti balneari 0,74 più 1,3 euro, case di cura e riposo 1,46 euro più 2,58 euro. Per gli alberghi ci sarà una differenza tra quelli muniti di ristorante e quelli che invece presentano solo delle camere. Nel primo caso si pagherà 2,94 euro più 5,2 euro, nel secondo caso 2,27 più 4 euro. Gli ospedali pagheranno 1,8 euro di parte fissa e 3,18 euro di quota variabile, banche ed istituti di credito 1,6 euro più 2,89 euro, uffici, agenzie e studi professionali 1,54 euro più 2,72 euro, bar e pasticcerie 3,84 euro più 6,77 euro, ipermercati di generi misti 4,3 euro più 7,68 euro, ristoranti, trattorie, osterie e pub 4,3 euro oltre a 7,59 euro. I supermercati, le macellerie, i negozi di generi alimentari pagheranno 3,92 euro di parte fissa e 6,91 euro di quota variabile, le attività artigianali come barbieri ed estetiste 1,99 più 3,5 euro, le botteghe 1,36 più 2,39 euro. Pagheranno più di tutti i negozi di frutta, fiori, le pescherie e le pizzerie al taglio, con 8,23 euro di parte fissa e ben 14,52 euro di parte variabile. La tariffa per i banchi del mercato sarà giornaliera: 0,01 euro di parte fissa e 0,095 variabile.
Fissate le scadenze per il versamento della Tari all’interno della medesima delibera di approvazione delle tariffe. La prima rata (o rata unica) dovrà essere versata il 30 novembre. Le altre rate nel 2015: il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio.

Francesco Piccolo

Giornalista professionista, direttore del network L'Occhio che comprende le redazioni di Salerno, Napoli, Benevento, Caserta ed Avellino. Direttore anche di TuttoCalcioNews e di Occhio alla Sicurezza.

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