Battipagliese, braccio di ferro con Carmine Ferrara

BATTIPAGLIA. Sono iniziate le trattative per l’acquisizione della Battipagliese da parte della cordata imprenditoriale capeggiata da Andrea Milite. Nei giorni scorsi c’è stato un primo contatto tra gli aspiranti acquirenti e la proprietà, nella persona di Roberto Lambiase quale delegato dell’ex presidente Carmine Ferrara.

Al momento, le parti sono bloccate sulla proposta dell’attuale proprietà di cedere gratuitamente la società bianconera, a patto che i nuovi ingressi vadano ad accollarsi i debiti esistenti. Impegni economici che andrebbero persino oltre i circa 150mila euro di finanziamento aperto da Ferrara alla fine dello scorso anno, ma che includerebbero altre decine di migliaia di euro tra stipendi non pagati a staff e calciatori, attrezzature e servizi vari.

Basti pensare che la Battipagliese, dopo essere stata condannata, pochi giorni fa, dalla Commissione Accordi Economici a tener fede agli accordi con i calciatori Nicolò Pascuccio e Vincenzo Maisto, per circa 9.300 euro totali, ieri si è vista arrivare una nuova cartella che riguarda lo stipendio ancora da versare al calciatore Gianluca Draghetti (2.500 euro).

La cordata guidata da Milite non è intenzionata ad accollarsi una tale situazione debitoria e neppure ad accettare una seconda proposta giunta dall’entourage di Ferrara e che riguarda una possibile gestione sportiva del club senza alcuna vendita. «Noi abbiamo un budget per costruire la squadra e non possiamo utilizzare quei soldi per pagare debiti contratti da altri – spiega Milite – per tale ragione, intendiamo acquisire la Battipagliese dalle mani di Ferrara, ma a condizioni ragionevoli. I debiti li paga chi li fa».

Intanto, il tempo stringe. Entro un paio di settimane, la Battipagliese dovrà formalizzare l’iscrizione al prossimo torneo di serie D. Se tali termini non dovessero essere rispettati, i colori bianconeri di Battipaglia sparirebbero dai radar del campionato.

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