Bellizzi: dichiarato "ecomostro" l'ex sede del consorzio agrario

BELLIZZI. È stato definito un “ecomostro” l’ex sede del consorzio agrario, situata nel centro cittadino di Bellizzi. Il complesso è stato edificato con una copertura di oltre duemila metri quadrati in eternit e non risulta essere stato mai bonificato o messo in  sicurezza. L’immobile venne acquistato dal Comune di Bellizzi, divenendo così parte del patrimonio […]

BELLIZZI. È stato definito un “ecomostro” l’ex sede del consorzio agrario, situata nel centro cittadino di Bellizzi. Il complesso è stato edificato con una copertura di oltre duemila metri quadrati in eternit e non risulta essere stato mai bonificato o messo in  sicurezza. L’immobile venne acquistato dal Comune di Bellizzi, divenendo così parte del patrimonio pubblico il 30 settembre 1996, per un importo di1,4 milioni di euro. Ora, però, risulta essere pericoloso per la salute pubblica.

Nel 2009 fu abbattuto un pezzo e l’area riconvertita a parcheggio, mentre il resto doveva essere utilizzato per la realizzazione di un hotel e di un centro congressi con un project financing in collaborazione con investitori privati, un progetto ambizioso che non venne mai realizzato. Nel 2013 venne presentato alla città un’idea di riqualificazione dell’intera area sfruttando le possibilità presenti nel Piano casa, tuttavia la ditta non iniziò mai l’opera e il rudere è rimasto lì sino a tal periodo. L’ex assessore alle Finanze della giunta Salvioli, Angelo Maddalo si espone su questa vicenda, dichiarando:

«È vergognoso assistere tutti i giorni ad uno spettacolo così indegno una struttura fatiscente e pericolosissima per la salute dei cittadini bellizzesi perché coperta da manufatti in amianto. Ebbene noi durante la nostra amministrazione abbiamo avuto il coraggio di attivare un progetto tra pubblico e privato attraverso un bando, ma l’allora opposizione guidata dall’attuale sindaco Mimmo Volpe fece ricorso al Tar. Un’iniziativa che rallentò di un anno il procedimento, per poi uscirne sconfitti. Ci additarono come speculatori ed altro quando il nostro intento era bonificare l’area. E ora? Dove sono finiti I buoni propositi dell’allora opposizione che oggi amministra?». Attualmente Bellizzi risulta essere uno dei pochi comuni italiani in cui non è presente un censimento sull’amianto.

Fonte: La Città

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