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Beni confiscati e riutilizzo sociale. L'iniziativa promossa da "Libera"

NAPOLI. Questa mattina, presso la sede della Fondazione Polis della Regione Campania, sono state presentate due ricerche sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. L’iniziativa, promossa da Libera, ha visto protagonisti il presidente della Commissione consiliare regionale anti-camorra e beni confiscati Carmine Mocerino, il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Polis Geppino Fiorenza, con il segretario generale Enrico Tedesco, il referente regionale di Libera Fabio Giuliani, con il referente provinciale di Napoli Antonio D’Amore, Riccardo Christian Falcone e Angelo Buonomo (originario di Pontecagnano) che hanno illustrato i contenuti delle ricerche, Clara Degni in rappresentanza del Comune di Napoli, l’amministratore delegato del consorzio Agrorinasce Giovanni Allucci, Peppe Scognamiglio di Radio Siani, il presidente di Federconsumatori Campania Rosario Stornaiuolo.

Le ricerche

Libera, da anni impegnata nella valorizzazione dei beni confiscati alle mafie, nell’ultimo periodo ha deciso di spostare l’accento sulle esperienze di riutilizzo sociale. Da qui nascono i due importanti studi presentati oggi: il primo, dal titolo “BeneItalia. Economia, welfare, cultura, etica: la generazione di valori nell’uso sociale dei beni confiscati alle mafie”, ha permesso di rintracciare, in tutto il territorio nazionale, 524 realtà sociali impegnate nella gestione di attività su beni confiscati.

Con il secondo studio dal titolo “I beni confiscati come opportunità di sviluppo”, promosso da Libera Campania e Fondazione Polis, è stata analizzata la situazione campana con dati significativi: 78 pratiche di riutilizzo censite su tutto il territorio regionale che in media occupano 5 persone, su cui operano mediamente 15 volontari e 16541 beneficiari complessivamente. Entrambi gli studi raccontano uno spaccato dell’Italia operosa e virtuosa che sa proporre modelli alternativi a quello mafioso.

L’iniziativa ha rappresentato anche l’occasione per ricordare l’istituzionalizzazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie del 21 marzo, approvata ieri all’unanimità dalla Camera dei Deputati e suggellata da un brindisi presso la Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità a margine della presentazione dei due studi sui beni confiscati.

Come scaricare gli studi

http://www.liberacampania.it/memoria/cento-passi-verso-il21marzo/600-beni-confiscati-campania

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