Beni tolti al clan e mai assegnati: condanna per Alfieri

I beni confiscati alla camorra e assegnati al Comune, non sono stati mai consegnati, anzi sono ancora in uso al clan al quale erano stati sottratti.

AGROPOLI. I beni confiscati alla camorra e assegnati al Comune, non sono stati mai consegnati, anzi sono ancora in uso al clan al quale erano stati sottratti.

L’inchiesta, condotta dal pm Aurelio Laino, ha accertato un danno di circa 65mila euro e per questo la Corte dei conti ha condannato il sindaco Franco Alfieri, il consigliere ed ex vice sindaco Mauro Inverso e i dirigenti Marialuisa Amatucci, Biagio Motta, Agostino Sica a risarcire della perdita.

I beni, confiscati al clan Marotta, erano stato consegnati nel dicembre del 2008, ma solo quattro anni dopo, venivano riportati nell’inventario dei beni immobili ad uso pubblico.

Su questa vicenda è in corso anche un procedimento penale presso il tribunale di Vallo dopo che un’indagine dell’antimafia rivelò i legami tra il clan familiare dei Marotta e l’amministrazione.

Fonte La Città

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