Benito Mussolini non è più cittadino onorario di Sarno: la decisione del consiglio comunale

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Revocata la cittadinanza onoraria per Benito Mussolini a Sarno: la maggioranza del consiglio comunale si è espressa in merito ad una delibera del 1932

Revocata la cittadinanza onoraria per Benito Mussolini a Sarno: la maggioranza del consiglio comunale si è espressa in merito ad una delibera del 1932

Sarno, revocata la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini

Soddisfazione da parte del sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora, che parla di “un atto di libertà contro la tirannia e la dittatura”, una decisione necessaria che deve andare oltre ogni appartenenza politica.

Mussolini fu il mandante dell’assassinio di Giovanni Amendola, nostro concittadino, c’è una sentenza di Cassazione che lo conferma. Votare la revoca significa andare contro ogni forma di violenza, tirannia, oppressione, la persecuzione. La cittadinanza onoraria a sua tempo conferita è incompatibile con i valori di cui il Comune di Sarno e la sua comunità sono oggi portatori. La storia non può essere cancellata, e diciamo anche purtroppo, perchè tutti vorremmo poter cancellare i soprusi che ci sono stati, il terrore, i campi di concentramento. Sarno è una città democratica, che incoraggia la conoscenza reciproca dei popoli e delle cultura e promuove i diritti umani, la solidarietà. Abbiamo scritto una pagina di libertà”

 

Una delibera vecchia di un secolo

La cittadinanza onoraria del Comune di Sarno era stata conferita al Duce il 23 maggio del 1923. La Giunta, su iniziativa del primo cittadino aveva revocato il titolo al dittatore alla vigilia dei festeggiamenti dello scorso anno per il 25 aprile. Ieri sera, finalmente, la decisione definitiva.

 

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