Cronaca

Botte, schiamazzi, musica alta e rifiuti: la movida ebolitana diventa cafona

Botte, schiamazzi, musica alta e rifiuti: la movida ebolitana diventa cafona. Il giornalista Francesco Faenza, su il Mattino, scrive che “la movida cafona continua a tenere banco”, riferendosi ad episodi avvenuti nella città di Eboli.

In particolare, si legge su il Mattino, “giovedì scorso, in via Vittorio Veneto, i residenti hanno denunciato musica alta e schiamazzi fino alle cinque di mattina. Venerdì sera, lungo il viale Amendola, altra serata trash, con musica a volume altissimo, regole calpestate e sbeffeggiate. In zona sono giunte anche le forze dell’ordine che hanno invitato invano il dj ad abbassare il volume.

Spesso la musica a tutto volume riparte non appena le pattuglie delle forze dell’ordine si allontanano. I controlli, finora, non sono serviti a nulla. I baristi non vengono denunciati, i dj la fanno franca e la legalità sbandierata dai politici diventa una bandiera sgualcita e calpestata da tutti. Il consenso elettorale a Eboli è più importante delle regole di civile convivenza. Il risultato è quello raccontato da una ragazza esasperata di via Vittorio Veneto, rimasta insonne fino alle cinque di mattina.

Quando partiranno le denunce, non sarà mai troppo tardi. Quando i politici decideranno di combattere i cafoni della notte, la città recupererà un po’ di decoro e di legalità.

A completare il disastro estivo, arrivano i miasmi dei rifiuti. Alle dieci di mattina, alle cinque del pomeriggio, alle 11 di sera, il centro della città finisce sotto una cappa di cattivo odore. Il disagio dura una decina di minuti. Un intervallo breve che certamente non consola. Si attende ora una risposta concreta delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Nella speranza che non parta un altro derby sconfortante con rimpalli di responsabilità tra i comuni di Eboli e di Battipaglia. Scena già vista, dal risultato penoso e improduttivo”.

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