Cronaca

Brucia casa dopo aver aggredito i familiari, trasferito nel reparto psichiatria

Brucia casa dopo aver aggredito i familiari, trasferito nel reparto psichiatria.


EBOLI. Momenti di tensione e paura quelli vissuti ieri mattina ad Eboli, tra località Carro e contrada Prato, dove un uomo ha aggredito i suoi familiari e incendiato una parte dell’abitazione.

A calmare le intemperanze dell’uomo, Giovanni O. di 41 anni, sono intervenuti i vigili urbani e i carabinieri. In passato, nella stessa abitazione, si erano già verificati altri gesti di violenza nei confronti dei familiari.

Il 41enne è stato bloccato dalle forze dell’ordine e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. I medici del centro di igiene mentale lo hanno poi trasferito nel reparto di psichiatria, a Salerno, presso l’ospedale Ruggi d’Aragona.

Giovanni, secondo quanto riporta Il Mattino, era tornato libero da pochi mesi ma non si sottoponeva più alle cure quotidiane. Al centro di igiene mentale a Eboli non lo vedevano da diversi giorni. Poche settimane fa, il 41enne è stato aggredito da un ventenne all’interno di un patronato e poi nella sala d’attesa del pronto soccorso.

Senza farmaci, ieri mattina Giovanni è andato di nuovo in escandescenza. Prima le intemperanze contro i parenti, poi il racconto di un incendio di pochi giorni fa, sempre in casa.

L’uomo è stato trasferito in ospedale dove riceverà le cure che ha evitato in questi giorni. Nel frattempo molti residenti della sua contrada chiedono una soluzione più efficace prima che accada un episodio più grave.

Il 41enne infatti, oltre che danneggiare la sua abitazione e aggredire i familiari
si è già reso protagonista di altri episodi pericolosi.

Qualche mese fa, Giovanni si introdusse nella Fiat Panda dei medici che lo curavano, avviò il motore e si scaraventò contro la sua motocicletta, parcheggiata all’interno del cortile di casa. In un’occasione precedente, il 41enne aveva già incendiato una parte della sua abitazione.


 

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