Cronaca

Volevano gestire l’intero business delle gite in barca a Casal Velino, le richieste del Pm

Business delle gite in barca, ieri la sentenza. Il Pm ha chiesto otto e sei anni di carcere per gli imputati. Si torna in aula il 30 maggio.

I fatti

I fatti risalgono al 2015 quando i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania, eseguirono un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Davide Morinelli, 46enne originario di Cava dei Tirreni e residente a Casal Velino, e di Gennaro Esposito, 60enne originario di Pagani e dimorante ad Ascea, entrambi soci di un’attività turistica marino lungo la costa del Cilento.

Le indagini iniziarono dalla denuncia dei due titolari da una ditta concorrente, per fatti avvenuti dal giugno 2014 al giugno 2015 nel porto di Casal Velino, luogo in cui hanno le barche entrambi gli armatori.

La rivalità commerciale sarebbe stata il motivo scatenante delle minacce, delle aggressioni fisiche e del tentativo di estorsion da Morinelli e da Esposito per costringere la ditta concorrente a rinunciare all’attivita di organizzazione di gite turistiche con le imbarcazioni presso il porto di Casal Velino, in maniera da garantirsi il monopolio della gite in barca e non alterare gli equilibri economici del settore.

L’accusa

I due destinatari dell’ordinanza vennero accusati di “concorso in tentata estorsione, lesioni volontarie aggravate, violenza privata e tentata violenza privata, aggravati delle modalità tipiche dei soggetti appartenenti alle associazioni di tipo mafioso”.

Le richieste del Pm

Il procuratore antimafia Marco Colamonici chiede otto anni per Davide Morinelli e sei anni di carcere per Gennaro Esposito. La richiesta è arrivata al termine dell’udienza celebrata ieri pomeriggio presso il Tribunale di Vallo dinanzi al collegio dei giudici con il presidente Mauro Tringali e giudici a latere Rossella Setta e Alberto Imperiale.

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