Angri: compra mobili con assegno scoperto e denuncia i proprietari per ricettazione: a processo per calunnia

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Calunni ad Angri: un 40enne è finito sotto processo. Aveva pagato dei mobili con un assegno scoperto e poi denunciò i proprietari per ricettazione

Calunni ad Angri: un 40enne napoletano è finito sotto processo. Aveva pagato dei mobili con un assegno scoperto e poi denunciò i proprietari per ricettazione.

Calunnia ad Angri: non ha i soldi per pagare e denuncia i proprietari della merce acquistata

Un 40enne di napoletano è finito sotto processo per calunnia ai danni dei proprietari di alcuni mobili antichi che aveva comprato con un assegno scoperto. In seguito all’affare, l’uomo aveva poi denunciato i venditori per ricettazione. A riportare la notizia è il quotidiano “Il Mattino”.

I fatti risalgono al luglio 2013 ad Angri. L’uomo avrebbe inventato la scusa della ricettazione per nascondere il fatto che non avesse i soldi per comprare quanto aveva preso. Inoltre, ben pensò di denunciare tutto ai carabinieri per evitare di essere scoperto.

Tuttavia, le indagini hanno fatto emergere che l’uomo aveva segnalato lo smarrimento di un assegno e per questa perdita aveva scaricato tutte le colpe ai rivenditori dei mobili antichi. Il prezzo quella quella merce era pari a 3mila e 500 euro. Nel frattempo, la coppia dopo aver ricevuto il titolo, ignara di tutto, lo aveva utilizzato quale titolo di pagamento parziale per l’acquisto di un furgone, consegnandolo ad un’altra persona che lo portò all’incasso.

 

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