Camerota, ristorante sversa rifiuti tramite tubi abusivi: il sequestro

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Un’attività di ristorazione a Camerota sversava i reflui e le acque di lavorazione tramite tubazioni abusive direttamente nel suolo

Nell’ambito di un’accurata attività investigativa portata avanti nel periodo estivo dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, si è accertato che un’attività di ristorazione sita nel Comune di Camerota sversava i reflui e le acque di lavorazione tramite tubazioni abusive, ben occultate nel terreno, direttamente nel suolo.

Ristorante sversa rifiuti tramite tubi abusivi

Durante il sopralluogo il personale intervenuto ha verificato che l’intero sistema di raccolta dei reflui era abusivo, realizzato in maniera del tutto artigianale e, dunque, in violazione della normativa ambientale di riferimento.

Si è infatti rilevato che i reflui confluivano in 2 vasche di raccolta non autorizzate, di cui una a tenuta ed una di natura artigianale, con conseguente dispersione degli stessi direttamente su nudo terreno. Gli scarichi di lavorazione, invece, confluivano tutti in una fossa a cielo aperto, opportunamente occultata da cumuli di sterpaglie.

Tale sistema di smaltimento dei reflui e dei residui di lavorazione creato, pone in potenziale pericolo l’ecosistema marino e costiero dato che l’attività di ristorazione sequestrata si trova in un’area particolarmente sensibile in quanto sita all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo del Diano e Alburni e a pochi metri dall’Area marina protetta Costa degli Infreschi e della Masseta e per questo ancora più attenzionata.

 

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