Camorra e criminalità su Facebook: ecco la pagina “O’Sistema”

Si chiama O'Sistema, ha circa 180mila fan ed è l'ennesima pagina Facebook di sostegno o istituzione alla criminalità

Si chiama O’Sistema, ha circa 180mila fan ed è l’ennesima pagina Facebook di sostegno o istituzione alla criminalità. Il motto della pagina è “sempre a testa alta” è tra le immagini principali ci sono una testa di leone al fianco di mani che stringono le sbarre di una cella, pistole, tatuaggi, passamontagna, manette ed altri “miti” della camorra e della mafia.



La pagina, come si legge dalla descrizione, è nata a sostegno dei carcerati e delle carcerate. “Forza Leoni & Leonesse”, “Il leone è solo ferito, non morto” sono alcune delle frasi che si trovano in bacheca e nelle informazioni.

Immancabili le immagini, i video e le frasi di Gomorra o di Scarface, attribuite a Toto Riina o ad altri boss della malavita.




Così come non mancano attacchi ai cosiddetti “infami”, ossia ai pentiti dei clan camorristici o delle cosche mafiose, al regime del 41-bis (comunemente detto, carcere duro).





Immagini di pistole e frasi celebri che venerano chi resta fedele ai propri ideali – di qualsiasi tipologia siano – fanno da degna cornice ad una pagina Facebook dove si possono trovare persino confessioni di chi sembra abbia vissuto in certi ambienti. “Ero la fonte del loro guadagno” dice uno degli utenti. Oppure: “non tengo paura e nisciun (non ho paura di nessuno”

E a chi commenta post, video o immagini sulla pagina con frasi del tipo “i carcerati devono morire tutti perché si tratta di gentaglia”, arrivano immediati ed irripetibili attacchi.



Tra le immagini si trovano anche curiose unioni tra la malavita e la religiose: una ritrae la Madonna con un kalashnikov dorato tra le mani, un’altra un crocifisso composto da pistole e mitragliatrici.




Ed ovviamente si fanno gli auguri ai detenuti e a chi va a trovarli per i colloqui, con tanto di immagini dall’esterno del carcere.

E tra le pagine che gli utenti della pagina O’Sistema sembrano apprezzare c’è un’altra pagina Facebook dello stesso tenore, denominata “Simm gent miezz a via“.


(clicca sulle immagini per ingrandirle)

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