Camorra e politica a Nocera, Maisto: «mai comprato voti»

Così si è difeso dall’accusa di corruzione elettorale il consigliere Nicola Maisto, eletto nella lista “Uniti per Torquato” alle ultime elezioni

NOCERA INFERIORE. «Non conosco nessuno di questi signori. Non li ho mai visti». Così si è difeso dall’accusa di corruzione elettorale il consigliere comunale Nicola Maisto, eletto nella lista “Uniti per Torquato” alle ultime elezioni amministrative, indagato nell’operazione della Dda che ha portato all’arresto di quattro persone indagate per associazione camorristica e scambio elettorale politico-mafioso.

Il 31enne, assistito di fiducia dall’avvocato Pietro Pasquali, indagato a piede libero per la presunta compravendita di una decina di voti nel corso dell’ultima tornata elettorale, è stato interrogato sui suoi rapporti politici ieri mattina al reparto territoriale carabinieri di Nocera Inferiore. Ai militari del Ros, che hanno condotto materialmente l’indagine, Maisto ha spiegato nel dettaglio il percorso della sua campagna elettorale.

«Non ho pagato cene né fatto manifesti – ha detto – e non conosco nessuna di queste persone». Queste ultime, almeno una decina, secondo l’ipotesi del pm Vincenzo Senatore, si sarebbero messe d’accordo per racimolare voti e reclutare elettori in favore di Maisto. Dietro compenso di 40 euro a preferenza.

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