Camorra a Scafati, processo Sarastra: Cassandra scagiona Aliberti

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Durante il processo Sarastra, il collaboratore di giustiza Luigi Cassandra ha scagionato Aliberti sostenendo di non averlo mai conosciuto

Durante il processo Sarastra, il collaboratore di giustiza Luigi Cassandra ha scagionato Aliberti sostenendo di non averlo mai conosciuto. Cassandra è ritenuto dalla Dda di Napoli il rappresentante politico del boss Michele Zagaria nel territorio dell’agro aversano.

Processo Sarastra a Scafati, Cassandra scagiona Aliberti

Nel corso dell’udienza, Cassandra ha spiegato che venne a conoscenza del fatto che “alcune ditte vicine al clan dei Casalesi ebbero problemi a lavorare, era il 2007-2008, per via dei clan a Scafati, ma non so se poi intervenne la politica”.

Cassandra ha poi parlato di contrasti tra i Casalesi e i clan scafatesi che risalirebbero al periodo in cui Aliberti non era ancora sindaco.

Il commento dell’ex sindaco su Fb:

“È appena finita l’udienza. Il collaboratore di giustizia Cassandra tra tanti “non ricordo” ha affermato di non conoscermi, come tutti i collaboratori di giustizia ascoltati fino ad oggi e ha espresso un concetto per lui chiaro: la camorra dei Casalesi operava, con appalti, su Scafati con i clan locali tra il 2007 e il 2008 (clan Matrone?) Interessante notizia di reato per gli amministratori dell’epoca. Alla prossima udienza ascolteremo, per l#accusa, gran parte di questa amministrazione. (Santocchio, Ugliano, Sicignano R., Sicignano P., DAlessandro ecc e altri).

 

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