Cronaca

31enne suicida per video hard: due battipagliesi tra i quattro che lo diffusero

BATTIPAGLIA. La storia di Tiziana Cantone è oramai nota. Dopo aver inoltrato un video porno di sé a quattro amici, si è ritrovata messa alla berlina sul web: gli amici avevano pubblicato il materiale che era stato loro inviato privatamente. Ovviamente, lo stigma l’aveva colpita anche nel sociale: scritte ingiuriose e insulti da passanti l’hanno sempre circondata.

Ci sono due battipagliesi tra i quattro che hanno reso virale il video, atteggiamento che ha spinto al suicidio la giovane napoletana: si tratta di E. I. e A. I., poco sopra i trent’anni. Gli altri due sono un napoletano, L.L., e un milanese, C.R.. Ad oggi, sono tutti e quattro indagati per diffamazione. Nel fascicolo aperto dalla procura di Napoli Nord per istigazione al suicidio, invece, non compare alcun indagato.

L’inchiesta fu avviata nel Maggio dello scorso anno dal procuratore aggiunto di Napoli Zuccarelli e dal PM Milita ma pare che la legge non abbia potuto garantire l’agognato diritto all’oblio (come chiedere la rimozione di materiale dal web) a Tiziana, né tantomeno gli inquirenti giudicarono possibile sospendere il sito da cui milioni di utenti hanno visualizzato o scaricato le immagini con la ragazza.

Continuano i commenti criminali tesi a svilire la dignità di questa ragazza e molti non si vergognano di rilasciare dichiarazioni offensive e del fuori luogo (a riguardo questo nostro articolo): in un paese in cui la religione è detta sessuofobica, la gogna a cui si appende una ragazza con le sue libere scelte è del tutto laica.

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