Cronaca

Capaccio: costruzione di una centrale biomasse, rischi per la salute

CAPACCIO.  Il Ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico sono favorevoli alla realizzazione di una centrale a biomasse nel comune della Piana del Sele. Lo ha reso noto Carmine Vona, a capo del comitato che ormai  si batte da tempo contro la realizzazione dell’impianto.

Nonostante il comune di Capaccio ed i comitati abbiano più volte espresso perplessità sull’opera, mettendono in evidenza carenze e deficienze, nell’ultima riunione tenutasi a Roma è emerso invece un orientamento diverso. Vona ha spiegato che durante la riunione i due ministeri avevano espresso parere favorevole, mentre l’Istituto Superiore di Sanità, chiamato in causa dal Ministero della Salute, si è riservato di effettuare ulteriori approfondimenti prima di esprimersi.

A questo punto diventa sempre più concreta la possibilità che venga costruito l’impianto sul territorio di Capaccio. Carmine Vona si appella al PD affinchè la centrale biomasse non venga realizzata, soprattutto perchè gia la piana del sele stenta a decollare.

Il sindaco  Italo Voza, in un incontro tenutosi a Roma, afferma che l’istituto superiore di sanità, riservandosi ulteriori diciotto mesi per effettuare dei monitoraggi non ha tolto i dubbi su possibili danni alla salute generati dall’impianto.

Il progetto di una centrale a biomasse a Capaccio è stato presentato dalla società Biocogein Campania. L’impianto dovrebbe occupare un’area di circa 21mila metri quadrati in località Sorvella-Scigliati, una zona prevalentemente agricola. Il costo di realizzazione sarebbe di circa otto milioni di euro.

I cittadini non hanno mai accettato di buon grado l’ipotesi di costruzione dell’impianto sul territorio comunale, temendo soprattutto danni ambientali e rischi per la salute. In più occasioni comitati e singoli cittadini hanno organizzato delle manifestazioni di protesta, nell’agosto dello scorso anno decine di trattori delle imprese agricole della Piana del Sele marciarono su Capaccio.

Anche a Napoli, nei pressi della sede della Regione Campania, si sono svolte manifestazioni di protesta.

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