Capaccio: la giunta si dimette. Voza va avanti

Il sindaco Italo Voza alle prese con i propri consiglieri e una maggioranza traballante, ma non si dimette

CAPACCIO. La giunta si è dimessa. Questo l’epilogo del braccio di ferro che durava ormai da giorni fra il sindaco Italo Voza e i suoi consiglieri di maggioranza a seguito della spaccatura con il gruppo AltraCittà con la conseguente sostituzione di loro esponenti nella giunta: Nicola Ragni e Marilena Montefusco.

Ieri sera riunione fiume nella maggioranza: i consiglieri Franco Longo, Maria Vicidomini, Pasquale Mazza, Leopoldo Marandino, Roberto Ciuccio, Luca Sabatella e Mimmo Nese hanno chiesto al primo cittadino l’azzeramento immediato della Giunta, oltre alla revoca di tutti gli incarichi esterni conferiti finora, in particolare quelli dirigenziali a tempo determinato ex art. 110 del Tuel (ovvero quelli conferiti a Rosario Catarozzi, Paolo Paolino e Vincenzo Criscuolo) e di tutte le cariche fiduciarie ai vertici delle società partecipate (Paistom, Istituzione Poseidonia).

I consiglieri Luciano Farro, Carmine Tedesco e Giuseppe Tommasini Arenella hanno condiviso ma non firmato il documento, incerto Roberto Voza, contrario Maurizio Paolillo.

Voza si è presentato alla riunione con le dimissioni già firmate da tutti gli assessori da lui stesso nominati appena due giorni prima, ovvero: Franco Sica, Enzo Di Lucia, Eustachio Voza, Lucio Conforti e Donatella Raeli. La giunta più breve della storia del Comune di Capaccio. 

Ora entro domani ciascuno dei cinque gruppi consiliari presenterà al sindaco una terna di nomi per la nuova giunta: 15 persone tra cui il sindaco dovrà poi scegliere i 5 nuovi assessori.

Il sindaco Voza ha comunque ribadito, in maniera netta, che non rassegnerà mai le dimissioni e che, comunque vada, si ricandiderà a sindaco di Capaccio alla prossima tornata elettorale.

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