Cronaca

Capaccio Paestum, corteo di ambulanze per la vittoria di Alfieri: nuovi sequestri per Roberto Squecco

Corteo di ambulanze per la vittoria di Alfieri a Capaccio Paestum: avviati nuovi sequestri di beni e società all’imprenditore Squecco.

Squecco ancora nei guai per il corteo delle ambulanze a Capaccio

A Capaccio Paestum si torna a parlare del corteo di ambulanze per la vittoria di Franco Alfieri, alla fine delle scorse elezioni comunali, e di Roberto Squecco, l’imprenditore salernitano che lavora nel settore delle onoranze funebri. Da questa mattina sono scattati nuovi sequestri ai danni dei beni e delle società dello stesso Squecco. A dirigere il tutto è la Squadra Mobile della Polizia di Salerno.

Come riportare il quotidiano “Il Mattino”, sarebbero per la precisione sei le società con conti correnti, veicoli e beni strumentali finito al vaglio degli investigatori. Il tutto ebbe inizio nella notte tra il 9 e il 10 giugno, quando alcune ambulanze furono sfruttate per  festeggiare Alfieri neo sindaco (estraneo ai fatti dell’inchiesta). Per questo motivo, il 9 ottobre erano stati notificati 18 avvisi di garanzia e sequestrati 23 automezzi, una struttura balneare e un’area, con relativo immobile.

Ecco i dettagli della Polizia

Nella mattinata odierna il personale dalla squadra mobile ha dato esecuzione del decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza emesso dalla procura di Salerno nei confronti dei legali rappresentati di società operante nel settore del trasporto infermi e delle onoranze funebri, ritenuti gravemente indiziati del reato di trasferimento fraudolento.

Il nuovo provvedimento cautelare eseguito ha riguardato i beni strumentali delle seguenti associazioni di volontariato:

  • Nuova Croce Azzurra di Agropoli (con sede legale ad Agropoli);
  • Nuova Croce Azzurra Città di Capaccio (con sede legale a Capaccio Paestum);
  • Sos Soccorso (Agropoli);
  • Agenzia funebre Squecco Srls (Capaccio);
  • Nuova Funeral Room Home Srls (Acerno)
  • Adriatica Srls (Pompei)

Sono stati sequestri veicoli, conti correnti e beni strumentali utilizzati dalle associazioni per appalti/affidamenti in convenzione con le Asl di Salerno attribuiti a società e associazioni terze, di fatto riconducibili al principale indiziato già condannato per reati di criminalità organizzata e gravato da misura di prevenzione patrimoniale, sono state eseguite perquisizioni domiciliari, presso privata abitazione e sedi delle società.

Pasquale De Prisco

Nato a Napoli il 16 maggio 1986 e residente a Pagani (Sa). Laurea triennale in Lettere presso Università degli Studi di Salerno. Laurea Magistrale in "Informazione, Editoria, Giornalismo" presso Università degli Studi Roma Tre. Ho collaborato con i quotidiani "Le Cronache" e "La Città". Ho lavorato per "MediaNews24", "Blasting News". Blogger del sito "La Puteca di Pakos".

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