Cronaca

Capaccio, risarcimenti esondazione fiume Sele: è polemica

CAPACCIO PAESTUM. La polemica sui risarcimenti per l‘esondazione del fiume Sele del 2015 si fa sempre più accesa dopo la scoperta che la documentazione da inviare in questi casi dal Comune alla Regione sarebbe stata inviata in ritardo.

La polemica continua, soprattutto, tra Maurizio Paolillo, ex consigliere comunale che attualmente difende l’amministrazione in carica nel 2015, e il sindaco Palumbo.

Esondazione fiume Sele: la polemica tra Palumbo e Paolillo

Secondo l’ex consigliere, infatti, le persone che hanno subito danni «non hanno perso alcun diritto» in quanto «il paventato termine di 10 giorni per la trasmissione degli atti riguarda la consegna all’Ente comunale e non alla Regione, che è il soggetto deputato al ristoro in quanto direttamente responsabile».

«Dal punto di vista giuridico, non è assolutamente vero quanto da loro asserito perché la legge in materia è chiarissima: le domande di risarcimento devono essere presentate, tramite il Comune, alla Regione Campania entro e non oltre il decimo giorno lavorativo – replica Palumbo.

Chi sostiene l’opposto, cercando di scaricare su altri le proprie responsabilità, lo fa in malafede e prendendo due volte in giro famiglie e aziende che, oltre al danno materiale dell’alluvione del 2015, hanno ricevuto anche la beffa di sapere che quelle domande non furono presentate entro i termini giusti.

Emerge ancora una volta la scorrettezza istituzionale di chi cerca di arrampicarsi sugli specchi, creando false aspettative nei cittadini» conclude il sindaco, secondo quanto riporta Il Mattino.

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