Cronaca

Carrello abusivo in un supermercato di Cava – IL CASO

CAVA DE’ TIRRENI. Si avvicina agli ignari clienti di un noto supermercato cavese con la scusa di rimettere il carrello al proprio posto e poi, con fare minaccioso, si appropria delle monete che sono al loro interno.

Potrebbe essere considerata una sorta di «tassa» per il servizio prestato perché, proprio sullo stile del parcheggio abusivo, lascia ben poco spazio alla possibilità di rifiutarsi. Nel caso del supermercato cavese, secondo quanto riporta ilmattino, però, a differenza di quello dei parcheggiatori abusivi che, in alcuni casi, vengono anche difesi dalle vittime, le stesse vittime del raggiro hanno subito lanciato l’allarme, segnalando la presenza dello sconosciuto e mettendo in guardia gli altri clienti dal raggiro.

«Quell’uomo si nasconde tra le auto in sosta – raccontano le vittime – o nella cabina per fare le fotografie. Poi sceglie la vittima di turno da colpire ed entra in azione. Il suo aspetto, all’apparenza, non suscita alcun tipo di timore. È un uomo di grossa corporatura ed è anche molto alto. Considerata la stazza, è davvero difficile che qualcuno rifiuti le sue richieste. Ancora peggio se ad essere avvicinati sono donne con bambini o anziani».

In tanti hanno rinunciato alla possibilità di prendere il carrello proprio per non cadere nella trappola ormai nota e consolidata dell’uomo appostato nel parcheggio. «Due volte sono finita nel tranello – rivela una cliente – ma la terza volta no. Ho preferito prendere i carrelli a mano che si trovano all’interno del supermercato, perché non sono necessarie monete per poterli utilizzare».

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