Eboli, il caseificio Tre Stelle: “Danno di immagine nei nostri confronti”

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Caseificio Tre Stelle di Eboli, precisazioni su La Marca e verifica fiscale disposta dalla Procura della Repubblica dopo la notizia del sequestro

I difensori del Caseifio Tre Stelle di Eboli e del signor Gianluca La Marca, ritengono necessario, a seguito della pubblicazione di notizie dai toni scandalistici, frutto di incompleta ed erronea informazione, precisare quanto segue.

Caseificio Tre Stelle di Eboli, le precisazioni sul caso La Marca

Si esclude che la notizia diffusa provenga da fonte ufficiale, poiché giammai la attenta e responsabile Procura della Repubblica, ovvero la Polizia Giudiziaria procedente, avrebbero diffuso la notizia di una normale operazione di accertamento fiscale nell’ambito di un procedimento penale che prende le mosse dalla più ampia indagine risalente ad oltre un anno, causando un evidente danno di immagine e di perdita di chanche economiche alla società, nonché il rischio di calo produttivo e perdita occupazionale.

Gli altri chiarimenti

Inoltre, certamente la fonte ufficiale avrebbe fornito la completa informazione che la presunta evasione:

  • Non è contestata alla società Caseificio Tre Stelle s.r.l., ma al solo socio;
  • Le somme erano, peraltro, in gran parte già rientrate nel patrimonio aziendale;
  • La Marca Gianluca è del tutto estraneo al procedimento.

Dunque, nella convinzione piena di quanto sopra e facendo ampia riserva di ogni azione a tutela dell’immagine aziendale e di risarcimento per i danni subiti, nei confronti di chiunque abbia fornito e di chi abbia pubblicato l’incompleta ed erronea notizia, si precisa e si ribadisce che:

  • Il Caseificio Tre Stelle è la più grande realtà  produttiva  nel settore  della provincia di Salerno e oltre;
  • La capillare indagine della Procura della Repubblica, che non è assolutamente quella per cui sono state pubblicate le notizie più recenti, ha ipotizzato un’unica ipotesi di reato consistente nell’appostazione in- bilancio, per alcuni anni, dell’accantonamento di somme a titolo di TFM dell’amministratore. Tali somme, cioè, non sono state sottratte o nascoste, ma sono nel patrimonio aziendale. Quanto alla punibilità tecnico-fiscale di tale accantonamento, ci sono state, ad oggi, solo pronunzie favorevoli al Caseificio Tre Stelle, e la questione è estremamente  dibattuta.

Il Caseificio Tre Stelle è un’azienda solida, frutto del lavoro e del sacrificio di una famiglia di imprenditori, che dà lavoro a circa 100 persone ed a centinaia di allevatori diretti.

La società versa  milioni di euro ogni anno all’Erario, nei confronti del quale vanta, in egual misura, notevoli somme a titolo di credito di imposta.

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