Castel San Giorgio, tangenti ai giudici per cancellare una cartella esattoriale: arrestato il consigliere comunale De Vivo

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Tra gli arrestati legati alla corruzione in atti giudiziari a Salerno, risulta anche il consigliere comunale di Castel San Giorgio, Alfonso De Vivo

Tra gli arrestati della maxi operazione legata alla corruzione in atti giudiziari a Salerno, risulta anche il nome del consigliere comunale di Castel San Giorgio, Alfonso De Vivo.

Corruzione in atti giudiziari a Salerno: arrestato anche De Vivo di Castel San Giorgio

Questa mattina, alle luci dell’alba, gli agenti della Guardia di Finanza di Salerno hanno tratto in arresto anche un componente del consiglio comunale di Castel San Giorgio. Si tratta dell’avvocato Alfonso De Vivo, imprenditore nell’azienda di famiglia, la Facom gas con sede a Siano.

Secondo le accuse mosse, l’imprenditore finito in carcere avrebbe corrotto con delle tangenti i giudici della commissione tributaria e i due dipendenti, tutti arrestati. Alla Facomgas grazie all’azione di corruttela sarebbe stata cancellata una cartella esattoriale da 8 milioni di euro. A piede libero ma indagato Giuseppe De Vivo, padre del consigliere comunale arrestato e patron della nota azienda.

De Vivo, consigliere comunale di maggioranza, fu eletto al consiglio comunale di Castel San Giorgio nel giugno del 2017 con ben 533 preferenze.

Il suo arresto è collegato alla maxi operazione legata agli arresti in merito a un presunto caso di corruzione in atti giudiziari a Salerno.

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