Cronaca

Castel San Giorgio: blitz della municipale, rifiuti cimiteriali in una cava

CASTEL SAN GIORGIO. Blitz della municipale di Castel San Giorgio. I caschi bianchi, secondo quanto riportato da La Città, avrebbero rinvenuto rifiuti cimiteriali, e forse anche dei resti umani, tra le montagne cavesi. La zona in questione è Torello, ed ora due dipendenti del comune di Roccapiemonte sono stati denunciati.

I rifiuti in questione proverrebbero infatti proprio dal comune confinante con Castel San Giorgio. La spazzatura avrebbe occupato 4 metri cubi di terreno sequestrati infine ieri dai caschi bianchi.

L’attività investigativa è partita in seguito alla denuncia di alcuni familiari di un defunto seppellito nel cimitero di Roccapiemonte. Dalla segnalazione l’operazione ha portato a diversi scarichi illegali di rifiuti, alcuni risalenti fino a due anni fa.

Due le persone finite nei guai per questo, dipendenti comunali che all’epoca facevano ben altro lavoro: A.A. e T.M. Adesso le indagini proseguiranno per capire se all’interno dei rifiuti oltre a pietre tombali o materiali simili siano presenti anche cadaveri. Per il momento i due sono i principali indagati, ma non si esclude la possibilità di eventuali complici o terzi involti.

Continua dunque l’azione di repressione nei confronti dello smaltimento illecito dei rifiuti, in particolare in zona Torello, da tempo luogo “preferito” per l’abbandono di spazzatura: «questa è soltanto una delle operazioni che stiamo programmando per la tutela del territorio – ha spiegato il comandante – c’è massima collaborazione con la magistratura per stanare chi non rispetta l’ambiente.

Le molteplice attività portate avanti da questo Corpo in materia ambientale sono state volute e sostenute anche dal commissario straordinario del Comune di Castel San Giorgio, il dottore Roberto Amantea , che è da sempre attento ai temi che riguardano la salute pubblica.

Nelle prossime settimane porteremo a termine altre attività investigative che speriamo possano avviare una nuova primavera nel nostro territorio. Vogliamo assolutamente cancellare questa immagine di terra dei fuochi».

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