Castel San Giorgio, a rischio il Volo degli Angeli: parla Don Antonio Pagano

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Il Volo degli Angeli, evento legato alla festa di Maria Ss di Costantinopoli a Castel San Giorgio, rischia di saltare: parla Don Antonio

Il Volo degli Angeli, evento legato alla festa di Maria Ss di Costantinopoli a Castel San Giorgio, rischia di saltare: il parroco Don Antonio Pagano spiega la situazione.

Volo degli Angeli a rischio: la parola passa a Don Antonio

“Gli angeli voleranno ma nel rispetto della legge civile ed ecclesiastica”. Don Antonio Pagano, parroco della frazione Campomanfoli di Castel San Giorgio, al centro di polemiche da diverse settimane, commenta quanto sta accadendo nella comunità.

Apertura anche verso Palazzo di Città che già gli aveva fatto recapitare una cartella esattoriale da oltre 6000 euro per il mancato pagamento delle imposte relative all’immondizia: “Non ci sono debiti, se ci sono delle tasse, queste si pagano”.

Appare fortemente meravigliato da quanto riportato dalle nostre colonne Don Pagano relativamente al “volo degli angeli” che dovrebbe tenersi il 10 giugno prossimo, vicenda che lo vedrebbe protagonista di un clamoroso “no” al comitato festa mettendo dunque in forse il rito che si protrae dal 1930: “Da premettere che il comitato è in piena comunione con me – Don Pagano – è qualche fuoriuscito che non condividendo la decisione ha provato ad innescare una guerra ma non ci è riuscito. Gli angeli voleranno se avremo tutte le autorizzazioni necessarie e dagli accertamenti sulla sicurezza non emergeranno rischi per i volontari che si lanceranno in volo. La Madonna non vuole pericoli, non vuole questo, è contro i principi del cristianesimo mettere in pericolo vite, anche giovani visto che si lanciano anche dei bambini, in onore di una festa. La Madonna vuole la carità verso i bisognosi”.

Il lancio a cui fa riferimento il “volo degli angeli” era stato presentato anche a Don Pagano sotto forma di progetto, ma come lo stesso prelato riferisce: “Un progetto approssimato, pochi mesi prima, le cose si studiano e poi nessuno vuole prendersi le responsabilità relative alla sicurezza che logicamente andrebbero in capo al parroco. Gli angeli, in conclusione, voleranno, nel rispetto delle leggi sia civili che ecclesiastiche, altrimenti in prima persona come parroco e presidente del comitato festa mi sto attivando per la realizzazione di un monumento che rappresenti la storia di questo “volo” e che funga anche da base per il “volo degli angeli” dell’anno prossimo”.

Il parroco infine non chiude la porta alla Pro Loco sulla totale gestione dell’evento del lancio visto che in passato già si era fatta avanti. Altra criticità circa la gestione economica della parrocchia riguarda una cartella esattoriale da circa 6000 euro per le imposte sui rifiuti fatta recapitare da Palazzo di Città: “Le tasse si pagano”, tira dritto il parroco, come chiosa velocemente anche sulla vicenda dell’alienazione di un terreno apparentemente di proprietà della parrocchia senza informare vicini e conduttore del fondo come la legge italiana vuole: “Il terreno appartiene alla Congregazione della Madonna di Loreto che risponde direttamente alla diocesi e quindi al vescovo, io ho seguito la prassi e le loro direttive”.

“Il vescovo mi disse – riferendosi alla situazione economica interna alla parrocchia – di aggiustare i conti della parrocchia e grazie al consiglio pastorale e quello per gli affari economici, l’ho fatto, non ci sono debiti”.

Altro tema dibattuto nella comunità è quello delle processioni, dove quella in onore di San Gerardo, santo di riferimento per la comunità di Aiello, non si tiene più, mentre quella in onore del Corpus Domini è diventata comunale: “Le processioni si svolgono quando vi è un numero consistente di fedeli – Don Pagano – l’ultima processione in onore di San Gerardo era composta da 20 persone, oltretutto noi il santo lo abbiamo sempre celebrato con l’ostensione delle reliquie in parrocchia; in merito alla processione del Corpus Domini invece il suggerimento da parte della diocesi è quello di una processione “comunale”, tutti insieme, anche per favorire il lavoro delle forze dell’ordine”.

Intendo inoltre mettere a conoscenza, in merito alle polemiche sulla processione del Santissimo Salvatore, che la riforma delle processioni adesso prevede il passaggio solamente per le strade principali dei comuni ed il divieto di entrare nelle corti private, in aggiunta vi è la direttiva del nostro vescovo che vieta la raccolta di offerte nel corso della processione, perché i santi non sono questuanti. Io applico solo le norme che mi ha indicato monsignor Moretti”.

L’ultimo pomo della discordia tra la comunità ed il prelato è infine il non accompagnare i feretri dei defunti dalle proprie abitazioni alla chiesa: “In merito all’accompagnare o meno le salme in chiesa ogni parroco fa come vuole. Io lavoro su tre parrocchie e preferisco aspettare il corteo funebre in chiesa. E’ capitato di dover celebrare più funerali in un giorno e per me è complicato seguire il tragitto di ogni corteo. Non è un disprezzare, anzi, è trattare tutti in maniera uguale”.

Insomma, dallo spaccato fornitoci da Don Pagano sembra non esserci frattura tra lui e la comunità o quasi, visto che come lo stesso chiosa: “Qualcuno che non condivide le direttive della diocesi c’è, ma noi preghiamo per lui e attendiamo il suo ritorno all’ovile”.


Giovambattista Rescigno

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