Castelcivita, fatture false nel commercio di gasolio: sequestrati oltre 300mila euro di beni

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A Castelcivita, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre 300mila euro per fatture false nel commercio di gasolio. Ecco i dettagli dell'operazione

A Castelcivita, la Guardia di Finanza ha sequestrato beni per oltre 300mila euro per fatture false nel commercio di gasolio. Ecco i dettagli dell’operazione.

Sequestri a un imprenditore per fatture false

La guardia di finanza di Salerno ha sequestrato beni dal valore di 330mila euro per emissione di fatture false e commercio di gasolio soggetto a un regime di tassazione agevolata, destinato ad usi diversi rispetto a quelli riconosciuti ai fini dell’abbattimento dell’imposta.

Il provvedimento è stato adottato in seguito ad una verifica fiscale da parte dei finanzieri di Eboli presso un deposito di carburante a uso agricolo con sede operativa a Castelcivita.

Il gasolio in agricoltura gode di una riduzione dell’accisa nella misura del 61% dell’aliquota prevista per quello di autotrazione. Il prezzo finale risulta inferiore di circa 1 euro al litro rispetto alla norma.

Le indagini

Dalle indagini è emerso che l’imprenditore ha ceduto in nero oltre 2 milioni di litri di carburante ad uso agricolo a soggetti che non possedevano i requisiti per acquistarlo, documentando la vendita con fatture intestate ad agricoltori con cui non aveva intrattenuto alcun rapporto commerciale.

Al termine del controllo delle fiamme gialle, l’imprenditore ha pensato di cedere formalmente il deposito ad un’altra società amministrata da terzi ma di fatto continuando a gestirla in prima persona.

I finanzieri hanno provveduto al sequestro dello stabilimento e di altri beni riconducibili all’indagato, tra cui le quote sociali di 4 aziende, 4 locali commerciali, 13 terreni e 7 autoveicoli per un valore complessivo di 330mila euro.

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