Cronaca

Castelnuovo: il comune pronto a combattere la dispersione canina

CASTELNUOVO DI CONZA. Il Comune di Castelnuovo di Conza ha adottato da tempo politiche innovative atte a prevenire la cattura dei cani randagi e il loro successivo affidamento al canile adibito al servizio di cura e mantenimento dei cani, nonché atte a combattere la dispersione canina ed incentivare la sensibilità dei cittadini alla cura degli animali, e ciò tramite accalappiamento, microchippatura, sterilizzazione, degenza con cura degli animali malati e reimmissione nel territorio di competenza, avviando nel contempo una forte campagna di adozione dei cani vagabondi, sottoscrivendo tra le altre, una preziosa convenzione con la LNDC ( LEGA NAZIONALE PER LA DIFESA DEL CANE) di Salerno.

Conformemente alle direttive legislative e regolamentari vigenti, ai cani accalappiati e sterilizzati, sussistendo condizioni di non pericolosità per uomini, animali e cose, Questa Amministrazione ha riconosciuto il diritto di ritornare animale libero facendo loro assumere la connotazione di “cane di quartiere”.

Gli eccellenti risultati delle politiche adottate sono un modello esemplare che si auspica venga adottato da tutte le Amministrazioni del territorio di competenza. E un fulgido esempio e quello che viene raccontato di seguito. Qualche tempo fa una randagina veniva segnalata, al Comando dei Vigili Urbani, in località “Temete” del Nostro Territorio.

Immediatamente il Responsabile del Servizio, sig. Guarino O., mise in atto il protocollo previsto dall’Amministrazione Comunale per l’accalappiamento, la microcippatura, la sterilizzazione, la degenza con cura e la reimmissione nel territorio. Nel caso specifico fu necessario procedere anche all’amputazione di una zampa ormai in cancrena.

La sua disabilità ha toccato il cuore di una donna meravigliosa che l’ha adottata. Ora la dolce tripodina, ribattezzata Maya, abita a Milano in una casa confortevole con due suoi simili e finalmente ha tutto l’amore che merita. Queste poche righe, girate dai volontari locali di LNDC, per dire “Buona vita piccola!”. Alcuni giorni fa era stato diffuso un appello per trovare aiuto e soprattutto una persona speciale che adottasse Melany, dolce cagnolina tripode.

Ebbene la piccola disabile, che ora si chiama Maya, nonostante abbia ancora bisogno di assistenza e terapie, ha incontrato non soltanto una “mamma straordinaria” ma, nella sua nuova casa, ha persino due compagni di giochi con i quali ha subito legato. Sebbene abbia alle spalle un passato tremendo, o forse proprio per questo, infatti questa meticcetta di 3 anni possiede, come tutti i cani con qualche disagio fisico, una sensibilità tutta particolare e una capacità di amore e di dedizione veramente unica.

«La storia a lieto fine di Melany/Maya ci regala tanta gioia. Una prerogativa della mission della nostra associazione è proprio trovare una famiglia per le migliaia di animali sfortunati che ogni anno vengono accolti nei nostri rifugi sparsi per tutta la penisola, soprattutto nei territori dove impera il randagismo per colpa delle istituzioni che non adempiono al loro dovere.

Nelle nostre strutture tante creature bisognose vengono accolte con amore e con rispetto, accudite, curate, sterilizzate e socializzate con la finalità di affidarle poi a persone che sappiano donare loro la serenità e l’affetto che meritano – spiega Piera Rosati presidente di Lega Nazionale per la Difesa del Cane -. Per Melany, come per tanti altri trovatelli, il desiderio di reperire un sistemazione idonea si è concretizzato.

E noi auguriamo a tutti loro un’esistenza lunga e felice nella quale le sofferenze del passato diventino un ricordo giorno per giorno sempre più sbiadito».

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