Cronaca

Cava de' Tirreni, Consiglio Comunale. Fra' Gigino diserta, Servalli ribadisce: «Festa di Sant'Antonio senza fuochi e luci»

CAVA DE’ TIRRENI. Nella giornata di ieri (giovedì) si è tenuto il tanto atteso Consiglio Comunale a Cava de’ Tirreni. Tema all’ordine del giorno: la Festa di Sant’Antonio. Dopo lunghe discussioni, e scroscianti applausi (quasi da stadio) il primo cittadino Vincenzo Servalli ha ribadito: «Non ho mai negato la festa e sono sempre pronto a un confronto qualora padre Luigi Petrone decidesse di ridimensionare il progetto. La Festa di Sant’Antonio non avrà i fuochi. C’è uno Statuto Comunale che all’articolo 7 specifica il divieto di sparare fuochi sul territorio comunale ad eccezione dei festeggiamenti per il Santissimo Sacramento e a quello bisogna attenersi».

Grande assente, com’era prevedibile dopo l’annuncio della diserzione su facebook, Luigi Petrone (alias Fra’ Gigino). «Per evitare spiacevoli incidenti che sarebbero potuti sorgere per attriti e rancori personali presentati dal sindaco nei miei confronti» con queste parole il frate aveva fatto intendere la sua volontà di non partecipare al Consiglio Comunale. I consiglieri Armando Lamberti e Clelia Ferrara hanno avanzato la proposto di cercare un compromesso. Servalli, in risposta, ha specificato che è sempre stato disponibile ad un confronto, ma non è mai stato possibile a causa del carattere irascibile di Petrone: «Ricordo a tutto il consiglio e ai cittadini presenti che a padre Luigi Petrone ho chiesto una proposta più contenuta. In tutta risposta il frate è venuto in Comune a dare pugni sulla scrivania delle segretarie pronunciando parole irripetibili. Un atteggiamento inqualificabile ed arrogante».

Circa 200 cittadini hanno assistito applaudendo, e talora fischiando, le varie proposte. Quel che è certo, è che ci si dovrà attenere al regolamento. I fuochi non si potranno sparare, nonostante le precedenti amministrazioni abbiano concesso permessi non dovuti al convento francescano.

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