Cava de' Tirreni, conti in rosso al Comune: evasione da record su affissioni e passi carrabili

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CAVA DE’ TIRRENI. Conti in rosso a Palazzo di Città. Il deficit nelle casse del Comune dipende in particolar modo dai passi carrabili non registrati e dalle imposte sulla pubblicità non corrisposte. Al momento si registra un passivo di oltre 800 mila euro negli ultimi dieci mesi. E se i conti non tornano allora tocca ricominciare da […]

CAVA DE’ TIRRENI. Conti in rosso a Palazzo di Città. Il deficit nelle casse del Comune dipende in particolar modo dai passi carrabili non registrati e dalle imposte sulla pubblicità non corrisposte.

Al momento si registra un passivo di oltre 800 mila euro negli ultimi dieci mesi. E se i conti non tornano allora tocca ricominciare da capo tra censimenti e riscossione coattiva. A stupire è l’incongruenza trai segnali autorizzati con il simbolo del divieto di sosta e l’effettivo riscontro per le vie della città.

Stando a quanto riporta l’Agenzia Italiana per Pubbliche Amministrazioni, il numero dei passi carrabili censiti e regolarmente autorizzati a Cava è di 989 unità. Decisamente pochi uno dei comuni più estesi sia per superficie, che per popolazione, dell’intera Provincia. Infatti, secondo Adolfo Salsano, assessore al bilancia, il computo totale sarebbe, invece, di 3000 unità.

Basta fare due calcoli, nemmeno troppo difficili, per capire: il canone annuale è di 40€, dunque il Comune dovrebbe incassare 120mila euro. Invece – come attestato dalla banca dati Aipa – s le entrate ad oggi si aggirano intorno ai 53 mila euro, facendo registrare un passivo di quasi 70mila euro.

Numeri che palesano l’appropriarsi indebitamente di spazi pubblici. Il Codice della Strada prevede infatti che un tratto di strada non privato, sia di proprietà del Comune. Chiunque voglia riservarsi il diritto di uscita di veicoli deve ottenere una concessione dall’Ente sborsando quanto stabilito dalla legge. Il riscontro del pagamento è indicato sul cartello con data e codice di autorizzazione. Evento che spesso, non si verifica.

Per quanto riguarda i diritti di affissione , e stando sempre a quanto riporta la banca dati Aipa, ad oggi per le imposte pubblicitarie si raggiungono almeno 1 milione€ di accertamenti. Ma, ovviamente, il riscosso nell’immediato, è di circa 365 mila euro e per recuperare ogni volta il restante denaro, il Comune è costretto all’azione coattiva.

Tra passi carrabili non autorizzati e i ritardi nei pagamenti dell’imposta sulla pubblicità il deficit calcolato è di gran lunga superiore a 800 mila euro all’anno.

FONTE: La Città

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