Cronaca

Cava de' Tirreni, record di indigenza: pacchi aumentati del 500% in sei anni

CAVA DE’ TIRRENI. Record di indigenza a Cava de’ Tirreni. I dati parlano chiaro: negli ultimi anni l’aumento della distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà è aumentata del 500%. Dal 2010 al 2016 si è passati da 60 a oltre 370, tra comunitari ed extracomunitari che mensilmente vengono aiutati.

I numeri sono stati forniti da “Agorà” che attraverso il filtro dei servizi sociali e delle parrocchie opera su tutto il territorio metelliano. Sono numeri preoccupanti – dichiara Antonio Ventre, responsabile del banco alimentare di “Agorà” –, la povertà si sente sempre di più. Basta guardare le tante attività commerciali che hanno chiuso i battenti. Il povero oggi è chi prima aveva un lavoro e oggi non ce l’ha più, chi ha i bambini a casa e ha un mutuo sulle spalle. C’è poi il 30% di assistiti che sono anziani in pensione che magari hanno a carico i figli o, in alcuni casi, i nipoti».

«Abbiamo messo fine alla guerra fra poveri – prosegue il responsabile di “Agorà” –. Il beneficiario che viene a ritirare il pacco con il Suv, prodotti scaduti, o pacchi abbandonati nei cassonetti: sono oggi leggende metropolitane. I nostri controlli solo accurati perché non fanno testo solo i certificati Isee, ma soprattutto la conoscenza diretta dei bisognosi operata dai nostri volontari. Andiamo a casa loro, testiamo in che condizioni vivono»

Intanto, sulla questione dei pacchi alimentari destinati alle 124 famiglie di Pregiato arrivano le precisazioni dell’assessore ai servizi sociali Autilia Avagliano. «Nessun disguido – spiega –, i termini della convenzione erano chiari. Non era fissata nessuna cadenza fissa. La parrocchia di “San Nicola di Bari e Giusppe” ha preferito distribuire i generi alimentari subito piuttosto che frazionarli mensilmente. Sono nuclei di quattro persone destinatarie di una quantità di pasta, olio e pelati abbondante che non sarebbero potuti essere consumati in un solo mese»

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