Cava de’ Tirreni, topi nell’asilo comunale di via Carillo: monta la protesta

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A Cava de' Tirreni monta la protesta per la presenza di topi nei presi dell'asilo comunale di via Carillo: uno dei roditori è entrato al suo interno

A Cava de’ Tirreni monta la protesta di politici e genitori per la presenza di topi nei presi dell’asilo comunale di via Carillo: uno dei roditori è anche entrato al suo interno.

Topi avvistato nell’asilo comunale: il caso a Cava de’ Tirreni

I genitori dei piccoli alunni dell’asilo comunale di via Carillo sono sempre più preoccupati dalla massiccia presenza dei topi proprio nelle vicinanze della scuola. Qualche simpatico roditore nelle settimane precedenti si è anche intrufolato nell’edificio, scacciato nel più classico dei modi dal personale scolastico: con la scopa.

Ad intervenire sulla questione, la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Clelia Ferrara: «Il sindaco dovrebbe far prestare più attenzione all’igiene urbana, sollecitando la Metellia Servizi, senza concentrarsi esclusivamente nel centro città, visto che non esistono problematiche di seria A e serie B e siamo difronte ad un problema scocciante che potrebbe se non risolto in tempo scattare in emergenza sanitaria – conclude – e se uno di questi roditori morde uno dei piccoli alunni poi cosa succede? Sarebbe anche auspicabile spostare l’isola di conferimento lontano dall’ingresso dell’asilo».

Altra problematica invece che è stata vissuta nei giorni scorsi è stato il conferimento selvaggio dinanzi il liceo di via Papa Giovanni XXIII – a poche decine di metri dalla sede degli ispettori ambientali – materassi, mobili e spazzatura prontamente tolta dalla strada dai dipendenti della Metellia Servizi, ma la capogruppo di FdI: «Parliamo di inciviltà dei cittadini, nei giorni sbagliati ed in maniera inesatta. E’ pur vero che è stata tre giorni per essere rimossa ma è pur vero che i cittadini vanno educati. Io vorrei chiedere all’amministrazione: «Perchè non installare delle telecamere nei luoghi sensibili, come proprio davanti le scuole cittadine?».

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