Cava: alla famosa Fontana de’ li Papi urge un restauro

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CAVA DE’ TIRRENI. Tra i vari monumenti della valle metelliana è giusto approfondire, per chi non le conoscesse, le origini della “Fontana de’ li Papi”

CAVA DE’ TIRRENI. Tra i vari monumenti della valle metelliana è giusto approfondire, per chi non le conoscesse, le origini della “Fontana de’ li Papi” situata nella frazione di Sant’Arcangelo, precisamente prima di arrivare all’antico casale di Licurti, legato al nome delle più importanti famiglie cavesi che da qui provenivano, gli antenati di Totò De Curtis, nel quale uno di questi è raffigurato in un quadro esposto nella sala del Consiglio del Palazzo di Città.
Secondo le ricerche effettuate dal gruppo di storici emergenti Cava Storie, cultori e curatori di moltissime ricerche del nostro territorio e della Città di Cava hanno individuato che: la fontana è stata sempre vista come “fontana de’ li Papi”, perché, Don Attilio Della Portacita come fonte l’Archivio Diocesano Cavese, con un testamento del 7 novembre 1582 che, proprio Papa Gregorio espresse la volontà di costruire una Cappella o Chiesa del Carmine a “li Papi” nel quale diventò erede di tutti i suoi beni. Dopodiché, egli volle che le sue rendite fossero utilizzate ogni anno, nell’anniversario della morte, per dare un pezzo di pane ai poveri.

Da questo si rileva che: l’atto non parla di una costruzione della fontana, ma della prima testimonianza dell’arrivo dell’acqua in quella zona è proprio grazie ad un atto notarile, che nel 1738 riporta la costruzione della conduttura, infatti, la fontana risulta essere costruita non prima di quella data.
Secondo lo storico Salvatore Milano, le pietre usate per la costruzione della fontana,compreso l’ornato delle fasce laterali, richiamano i portali della Chiesa delle Clarisse di Pregiato (1687), quelli della Chiesa di S. Pietro a Siepi (1710), frazione San Pietro e quelli della Chiesa di San Nicola di Pregiato in Cava deTirreni, quindi, proprio da qui si è dedotto che senza una fonte non era reperibile, e quindi inutile, una fontana.

Accanto alla fonte troviamo la Cappella della Madonna del Carmine, detta anche della Madonna de li Papi, data la sua vicinanza alla fonte. Di origine settecentesca, fu costruita per volere del papa Gregorio.La particolarità della chiesa è il portale su cui è stata posta iscrizione, ormai quasi illeggibile, la data di costruzione ed il rosone che si trova sulla parte superiore. La fontana nel corso degli anni ha subito diversi restauri, tra cui: uno agli inizi degli anni 90 e un’ altro nel 2010 che però non risulta effettuato.
«Anche la fontana deli Papi, infatti – come ha subito il restauro l’Arco in via Gigantino – dovrà subire degli interventi, perché le intemperie degli anni addietro, l’hanno mal ridotta, e trascurata, quindi facciamo appello all’amministrazione, di effettuare un intervento di restauro della fontana de li Papi, situata sulla frazione Sant’Arcangelo di Cava de’ Tirreni».



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