Cava, l’ospedale Santa Maria dell’Olmo perde dieci posti letto

CAVA DE’ TIRRENI. Dalla chiusura di Ginecologia il civico ospedale Santa Maria dell’Olmo perde dieci posti letto. Tra le lunghe battaglie – ormai perse – per mantenere aperta la divisione di ostetricia e ginecologia in questi giorni arriva una nuova sconfitta per il nosocomio cavese: dieci nuovi letti del reparto chiuso sono stati trasferiti al […]

CAVA DE’ TIRRENI. Dalla chiusura di Ginecologia il civico ospedale Santa Maria dell’Olmo perde dieci posti letto. Tra le lunghe battaglie – ormai perse – per mantenere aperta la divisione di ostetricia e ginecologia in questi giorni arriva una nuova sconfitta per il nosocomio cavese: dieci nuovi letti del reparto chiuso sono stati trasferiti al Ruggì d’Aragona di Salerno.

A risollevare il caso sono stati i sindacalisti della Cgil che intendono chiedere una spiegazione sulla decisione dell’azienda salernitana, notate le carenze che ci sono negli altri reparti dell’ospedale metelliano.
A loro avviso la situazione è davvero paradossale: «Noi riformiamo il San Leonardo. Ginecologia è stata chiusa e come si sa e dal punto di vista alberghiero era di ottimo livello. E difatti dieci letti in buonissime condizioni sono stati trasferiti al San Leonardo quando potevano essere usati o meglio potevano sostituire quelli che abbiamo in altri reparti che sono rotti o molto vecchi».

Si tratterebbe di un’ altra sconfitta, l’ennesima dopo la decisone di sopprimere ginecologia ed ostetricia. Con la chiusura della divisione cavese, le future partorienti dovranno rivolgersi al San Leonardo, nel quale il reparto ha un bagno in comune ed il nido posizionato al sesto piano. L’attuale situazione, costringe le donne, subito dopo il parto, a dover prendere l’ascensore per poter allattare i propri figli, mentre chi opta per il presidio di Nocera Inferiore dovrà scontrarsi con una vera e propria congestione, visti gli alti numeri di accessi.

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