Cronaca

Capaccio Paestum, Antonio Palmieri di Tenuta Vannulo nominato Cavaliere del Lavoro da Mattarella

Cavalieri del Lavoro, chi è Antonio Palmieri di Vannulo, insignito del titolo dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

C’è anche Antonio Palmieri dell’azienda Vannulo tra i nuovi Cavalieri del Lavoro nominati dal Presidente della Repubblica. Sergio Mattarella infatti ha firmato, in data 31 maggio 2021, i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.

Cavalieri del Lavoro, c’è anche Antonio Palmieri di Vannulo

Tra i nuovi Cavalieri del Lavoro c’è anche Antonio Palmieri, unico a rappresentare la Campania con l’azienda Vannulo situata a Capaccio Paestum. L’azienda nasce agli inizia del ‘900 ed in principio era solo rivolta all’allevamento delle bufale. L’avvicendarsi delle generazioni ci porta ad Antonio Palmieri e ad un modello aziendale rivoluzionario.

Si coniuga tradizione ed innovazione sperimentando nuove tecniche di allevamento e rispettando la natura in ogni sua forma. Vengono costruite per l’allevamento strutture ampie moderne confortevoli. Vengono introdotte tecniche di mungitura all’avanguardia con l’uso dei robot che permettono all’animale di gestirsi in autonomia. Il risultato è il benessere delle bufale, un’alta igiene e qualità del latte.

Come si diventa Cavaliere del Lavoro

Il conferimento dell’onorificenza di Cavaliere del Lavoro è disciplinato dalla legge 194 del 1986. Tutte le fasi del processo di selezione sono coordinate dal Ministro dello Sviluppo economico, che presiede il Consiglio dell’Ordine al “Merito del Lavoro”.

Il Consiglio dell’Ordine è composto da 23 membri, di cui 8 designati dalla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, uno dalla Confindustria, uno dalla Confcommercio, uno dalla Confagricoltura, uno dall’Abi e dell’Ania. Gli altri componenti sono nominati dai Ministeri interessati.

Ogni anno possono essere nominati fino a 25 Cavalieri del Lavoro, nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, turismo e servizi, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa.

I requisiti

I requisiti tassativamente richiesti per la concessione dell’onorificenza sono:

  • aver tenuto una specchiata condotta civile e sociale
  • aver operato in via continuativa e per almeno 20 anni con autonoma responsabilità nel settore per il quale l’onorificenza è proposta
  • aver adempiuto agli obblighi tributari nonché a quelli previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori
  • non aver svolto attività economiche e commerciali lesive dell’economia nazionale, né in Italia né all’estero.

I candidati devono inoltre dimostrare di possedere una “singolare benemerenza nazionale”. Si devono cioè essere segnalati:

  • per aver promosso un incremento notevole dell’economia del Paese
  • per aver svolto opere finalizzate all’elevazione economica e sociale dei lavoratori, contribuendo in tal modo all’eliminazione dei divari esistenti
  • per aver operato per lo sviluppo e la cooperazione e in aree e in campi di attività economicamente depressi.

Il processo di selezione

L’esame delle candidature è condotto con estremo rigore.

Il Ministro dello Sviluppo economico, tenendo conto delle risultanze istruttorie e delle votazioni del Consiglio dell’Ordine, sottopone al Presidente della Repubblica una rosa ristretta di candidati, fra quelli ritenuti idonei dal Consiglio dell’Ordine.

Il Capo dello Stato decreta ogni anno il conferimento delle 25 onorificenze in tempo utile per darne notizia in occasione della Festa della Repubblica (2 giugno).

La cerimonia al Quirinale

L’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene consegnata ai nominati dal Presidente della Repubblica nel corso di una solenne cerimonia che si svolge ogni anno al Quirinale nel mese di ottobre con la partecipazione delle autorità istituzionali e di tutti i Cavalieri del Lavoro.

I nuovi cavalieri del Lavoro

Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza:

  • Renato Ancorotti – Industria/Cosmetica – Lombardia
  • Angiola Beltrame – Industria siderurgica/laminati – Veneto
  • Marco Checchi – Industria metalmeccanica – Abruzzo
  • Giuseppina Di Foggia – Tecnologie informazione e comunicazione – Lazio
  • Philippe Donnet – Assicurazioni – Veneto
  • John Philip Elkann – Industria automobilistica – Piemonte
  • Battista Faraotti – Industria materie plastiche – Marche
  • Giampiero Fedele – Industria automobilistica – Puglia
  • Pietro Ferrari – Industria Metalmeccanica – Emilia Romagna
  • Alessandro Garrone – Energia – Liguria
  • Graziella Danila Gavezotti – Servizi aziendali – Lombardia
  • Paolo Gentilini – Industria alimentare/prodotti da forno – Lazio
  • Luigi Gubitosi – Servizi/ telecomunicazioni – Lazio
  • Giovanni Manetti – Agricoltura/Vitivinicolo – Toscana
  • Antonio Palmieri – Agricoltura/Allevamento bufalini – Campania
  • Salvatore Pilloni – Commercio/articoli cura della persona – Sardegna
  • Maria Cristina Piovesana – Industria/Arredamento – Friuli Venezia Giulia
  • Francesco Pizzocaro- Industria/chimica farmaceutica – Lombardia
  • Rino Rappuoli – Ricerca/Sviluppo prodotti farmaceutici – Toscana
  • Emanuele Remondini – Logistica intermodale – Liguria
  • Nicola Risatti – Servizi turistici alberghi – Lombardia
  • Paola Togni – Industria alimentare bevande – Marche
  • Grazia Valentini – Industria chimica/sistemi filtranti – Emilia Romagna
  • Giuseppe Vicenzi – Industria alimentare/prodotti da forno – Veneto
  • Gianluigi Carlo Viscardi – Industria meccatronica – Lombardia

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