Cronaca

Cavese, ultrà invadono il campo: rischio squalifica

CAVA DE’ TIRRENI. Attimi di tensione allo stadio “Lamberti” di Cava de’ Tirreni. Un quarto d’ora prima del fischio d’inizio della gara tra Cavese e Reggio Calabria, valida per i playoff, un gruppo di ultrà della cavese, a volto coperto, ha invaso il terreno di gioco dopo aver forzato il cancello del proprio settore eludendo la sicurezza.

I tifosi metelliani hanno cercato lo scontro con i sostenitori calabresi. Fortunatamente l’intervento delle forze dell’ordine ha impedito che la situazione degenerasse. Alla base di questo insano gesto, probabilmente il gemellaggio tra gli aquilotti e i tifosi del Messina.

I teppisti dovrebbero essere facilmente riconosciuti: anche se non c’è stato alcun fermo, le telecamere del servizio di sorveglianza dello stadio dovrebbero aiutare gli investigatori a risalire all’identità dei teppisti ed a punirli con misure restrittive e Daspo. Allo stadio, ieri pomeriggio, era presente anche il sindaco di Cava Vincenzo Servalli, che ha manifestato tutta la sua delusione: «Sono episodi inqualificabili che danneggiano la Cavese e la nostra città». C’è una normativa in base alla quale –come riporta il quotidiano La Città– per atteggiamento antisportivo o violento dei tifosi allo stadio, in generale, le società di calcio sono responsabili, pertanto si può rischiare qualche provvedimento disciplinare a carico della società in questione. La sanzione disciplinare dipenderà ora dal referto del commissario di campo, si potrà rischiare una multa salata (gli ultrà aquilotti sono recidivi), oppure la squalifica del campo, che però andrebbe scontata all’inizio della prossima stagione.

«il rammarico più grosso è ciò che è accaduto prima che cominciasse la partita, un cancello aperto, una tifoseria avversaria che è andata verso l’altra tifoseria e ha lanciato di tutto. Le forze dell’ordine intervengono e invece di allontanare i tifosi locali, vanno ad allontanare i tifosi ospiti. Poteva succedere qualcosa di serio, e mi dispiace. Non ci può essere un cancello aperto e far entrare tutta quella gente in una partita a rischio come questa. Non avevo mai sentito di episodi gravi da parte dei tifosi della Cavese. Forse il gemellaggio tra reggini e salernitani ha aumentato la tensione» ha dichiarato Ciccio Cozza, allenatore del Reggio Calabria.

 

Articoli correlati

Back to top button