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C’è Posta Per Te, ospite Marco Bocci: la storia di Giovanni, Raffaella e Anna di Castellabate

Il regalo di tre fratelli per la loro mamma

C’è Posta Per Te, oggi 29 gennaio 2022, ospite Marco Bocci, ecco la storia di Giovanni, Raffaella e Anna di Castellabate: i tre fratelli sono venuti per fare una sorpresa alla loro mamma, Rosaria, dopo la perdita del papà nel 2020.

C’è Posta Per Te, la storia di 3 fratelli di Castellabate

Giovanni, Raffaella e Anna sono tre fratelli di Castellabate, che sono stati ospiti del programma per fare una sorpresa alla loro mamma, Rosaria. Il 20 ottobre 2020 il papà dei tre fratelli muore in seguito ad una malattia: per loro era un punto di riferimento, il gigante buono. Siamo a giugno 2020, quando Giovanni festeggia il suo diciottesimo compleanno e il loro papà non si sente bene. I figli lo convincono ad andare in clinica per un controllo. Purtroppo continua a sentirsi affaticato e ritorna in clinica. Qui gli viene diagnosticata un’ulcera. Dopo avergli prescritto le medicine, va a casa con la speranza della guarigione. Il marito di Rosaria continua a dimagrire sempre di più e viene ricoverato di nuovo, stavolta per passarci più tempo. Scoppia la pandemia e loro non riescono più a vedersi, se non tramite videochiamate. Arriva il 20 ottobre 2020: il papà fa fatica a parlare a telefono, ma lui e Rosaria si danno, comunque, la buonanotte. L’indomani aspettano una telefonata, ma invece di arrivare dal papà, arriva dall’ospedale. Al marito, purtroppo, venne diagnosticato un mieloma alle ossa.

Le parole dei figli per la loro mamma

Dopo la morte del marito, la donna si è chiusa in se stessa, iniziando a lavorare e dividendosi tra casa e cimitero. E queste sono le parole che i figli hanno rivolto alla loro mamma: “Da ragazzo papà era uno spasso, e anche in casa con noi quante risate ci faceva fare, quelle risate che non facciamo più. Papà ci riempiva il cuore d’amore e la casa di buon umore. Anche se siamo gente umile pensavamo di essere la famiglia più ricca di Castellabate, ma il nostro mondo è crollato quando papà si è ammalato. Lui desiderava portati in crociera, soli tu e lui, papà stravedeva per te e lo dimostrava in ogni modo. Se ti addormentavi prima di lui ti guardava, se c’era una bella canzone ti prendeva e ti faceva ballare, se c’era qualcosa da festeggiare non mancava mai il suo bigliettino d’amore.

Te ne ha scritti tanti e tutti dolci, perché gli piaceva vederti emozionare mentre scartavi un regalino o grandi mazzi di fiori. Tra questi ce n’è uno che è veramente struggente, quel bigliettino dice spero di arrivare a 60 anni di matrimonio. Aveva in granato bene con il lavoro e si era portato anche Giovanni, ma perdeva peso a vista d’occhio ed era sempre fiacco, la sera del 20 ottobre ti chiese di portarti dei pigiami, sono seguiti giorni di buio, sconforto e disperazione, non so con quale forza ti sei messa a trovare lavoro, ma sembra più una penitenza che altro. Dovremmo essere noi a fare forza a te, la vita corre veloce e tu vai come un fulmine, abbiamo capito troppo tardi che vorremmo prenderci cura di te. Sei troppo giovane e bella mamma, per fare una vita come quella che stai facendo adesso, tra lavoro e camposanto. Anche papà ti direbbe di andare a prendere un gelato sul lungomare.” Anche il genero, arriva per dimostrare il suo affetto alla signora Rosaria:Sarete la benvenuta in casa nostra, perché siete una donna speciale e io sono orgogliosa di far parte delle vostra famiglia“.

C’è Posta Per Te: la sorpresa di Giovanni, Raffaella e Anna

Arriva il momento di Marco Bocci. L’attore rassicura Rosaria e l’abbraccia, dichiarando di ammirarla per aver cresciuto dei figli in maniera ineccepibile: “Io sono il tuo regalo per una settimana, ti accompagno a lavoro, vedere serie televisive. In realtà sto cercando di sdrammatizzare, perché ho parlato con i tuoi figli che ti amano alla follia. Io credo che le emozioni vadano vissute a pieno, credo che se c’è un dolore questo non possa essere dimenticato. C’è una persona che ha detto che non esiste curva dove non si possa sorpassare. Era una metafora per dire che non esiste un ostacolo insormontabile, tu hai a disposizione tre ragazzi che hai cresciuto in maniera splendida, in un momento in cui i giovani si perdono. Poi io non potevo arrivare qui a mani vuote, c’è un altro piccolo pensierino, mi hanno raccontato che hai perso un oggetto per te fondamentale, siamo riusciti a farlo fare uguale.Marco Bocci le ha regalato un bracciale.

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