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Centro Juventus, si mobilitano mamme e sindaci

VIBONATI. Una delegazione composta da quattro sindaci dell’Ambito sociale di zona S9 (Sapri, Vibonati, Ispani e Camerota), un gruppo di mamme dei giovani pazienti della struttura riabilitativa, alcuni componenti del comitato “Il Centro Juventus non si chiude”, sindacalisti e consiglieri regionali, chiederà con urgenza all’Asl ed al nuovo Prefetto di Salerno la convocazione di un tavolo urgente sulla delicata situazione del Centro di Vibonati. E’ il risultato del coordinamento dei sindaci del Piano di zona S9, convocato stasera nell’aula consiliare del comune di Sapri, ente capofila. La riunione si è aperta con una sorta di colpo di scena. All’inizio della discussione il sindaco di Vibonati, Massimo Marcheggiani, ha letto una missiva recapitata dal grande assente, l’amministratore unico di Centro Juventus srl, Antonio Ippolito: «Facendo mie le parole del direttore generale dell’Asl di Salerno, Squillante, rassicuro – scrive Ippolito – le mamme ed i cittadini sulla prosecuzione del servizio oltre il 31 gennaio». Una lettera a cui ha fatto seguito la reazione indignata dei presenti. «Si tratta di un’offesa alla nostra intelligenza da parte della proprietà. Ma davvero Ippolito crede di star giocando con noi?» ha tuonato il sindaco di Sapri, Giuseppe Del Medico. Alla conferenza dei sindaci ha partecipato anche il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, Antonio De Luca, che non ha usato mezzi termini per condannare «lo stile temporeggiatore di certe persone che finisce per esacerbare gli animi dei genitori. Un servizio come questo è un diritto che spetta loro, senza che per questo debbano ringraziare alcuno».

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