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Centro per immigrati a Battipaglia, il commento di Enrico Farina

BATTIPAGLIA. In merito alla realizzazione di un centro per immigrati a Battipaglia, è intervento Enrico Farina, attivista del Movimento 5 Stelle di Battipaglia.

Di seguito il testo integrale dell’intervento.

Non sono contrario alle Politiche d’Immigrazione, se queste vengono realizzate al fine di favorire una positiva integrazione degli stranieri regolari e rispettosi delle nostre leggi. Ho lavorato per oltre 10 anni nel sociale e nei Piani di Zona, oltre ad aver collaborato in progetti dell’IOM (International Organization for Migration) al fine di favorire l’integrazione degli extracomunitari, ma non trovo assolutamente opportuno che, in questo periodo di crisi economica, occupazione e sociale, vengano investite ingenti risorse per la realizzazione, in Provincia di Salerno, dell’ennesimo Centro per Immigrati, piuttosto che investire le energie istituzionali per attrarre Fondi europei utili alla rinascita economica delle nostra Area Industriale. Abbiamo un ordine di priorità da rispettare: la tutela dei lavoratori e delle famiglie del nostro territorio. Come potremo integrare ed offrire lavoro, sanità ed istruzione agli immigrati se non riusciamo a soddisfare le esigenze primarie che vivono i nostri concittadini? Paragonare le 3 tende che la Protezione civile ha concesso ai lavoratori della Fergom (nella giornata di ieri e dopo oltre una settimana di calvario al gelo) agli 80mila € che verranno investiti per creare (nel quartiere San’Anna di Battipaglia) il Centro Polifunzionale per Immigrati, appare come uno schiaffo sul volto delle famiglie battipagliesi, provate e afflitte dalla crisi. Ci auguriamo che nella giornata di oggi possa essere reperita e concessa una tenda idonea a dare protezione ai lavoratori della Fergom in presidio al freddo ed a rischio di ipotermia (sino ad oggi già due donne hanno accusato malori ed un operaio è a letto con la bronchite). Viviamo un’emergenza sociale ed industriale che va affrontata seriamente, partendo dall’ascolto del territorio. Per tale ragione, nel rispetto dei lavoratori di PAIF, BTP, FERGOM (attualmente in presidio permanente per la tutela del diritto al lavoro) e dei piccoli imprenditori strozzati dalla crisi, chiediamo alla Commissione prefettizia di sollecitare gli organi Regionali per favorire l’inserimento del Comune di Battipaglia nelle Aree di Crisi Industriale, al fine di poter accedere ai fondi che ogni anno vengono messi a disposizione per far ripartire l’economia locale. Già lo scorso anno il Movimento 5 Stelle aveva denunciato l’impossibilità per il nostro territorio di accedere al bando per oltre 80 milioni di euro indirizzato alle Aree di Crisi Industriale. Non possiamo indugiare oltre. E’ di fondamentale importanza far ripartire l’economia del territorio. La nostra comunità deve rinascere da proposte concrete e fattive, come quella del fondo microcredito5stelle.it (già alimentato per oltre 10 milioni di euro attraverso i tagli agli stipendi dei nostri parlamentari) il quale servirà per sostenere la nascita di tante nuove iniziative imprenditoriali. Al contempo dobbiamo arginare gli spot di coloro che, come il consigliere Giuseppe Pica, in questi anni hanno promesso di impegnarsi per il rilancio della nostra Area Industriale, senza mai addivenire a nessun risultato concreto. #RipartiamodaiCittadini.

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