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Charas legale: caratteristiche ed effetti

Il charas viene ottenuto dalla resina prodotta dalle infiorescenze della pianta di cannabis appena tagliate, a circa due o tre settimane dalla completa ‘maturazione’

Il charas è un tipo di hashish originario del subcontinente indiano; quello ‘puro’ rientra tra le sostanze stupefacenti per via della elevata concentrazione di tetracannabinolo (THC), il principio attivo al quale si devono gli effetti psicotropi dei diversi derivati della cannabis. In alternativa, esiste anche una versione ‘light’ di questa sostanza, che conserva molte delle caratteristiche aromatiche ma è priva di effetti stupefacenti. Si tratta del charas legale, che da alcuni anni può essere acquistato anche in Italia presso negozi specializzati o e-commerce autorizzati come prodotti-cannabis.it. Ad ogni modo, si tratta di un prodotto che in pochi conoscono; per questo, vediamo di seguito di cosa si tratta e quali caratteristiche presenta nella sua versione ‘leggera’.

Breve storia del charas

Come già accennato, il charas è originario del subcontinente indiano. Le popolazioni locali lo hanno utilizzato per secoli, sia come sostanza medicinale sia per scopi religioni. Non a caso, veniva venduto persino nei negozi gestiti dal governo già durante il periodo del colonialismo britannico; la prassi è poi proseguita anche quando l’India ha raggiunto l’indipendenza. Il charas è stato venduto piuttosto liberamente fino agli anni Ottanta, quando il consumo di cannabis venne reso illegale. Dal punto di vista culturale, il charas riveste un ruolo di primo piano nell’ambito della religione induista, in particolar modo tra gli Shaiva, la setta che venera Shiva. Ciò nonostante, nel 1985, a causa delle pressioni esercitate dagli Stati Uniti, il charas divenne illegale, così come era successo in Nepal nove anni prima. Malgrado le restrizioni normative, il charas resta ancora oggi molto diffuso in tutto il subcontinente indiano presso gli asceti sadhus.

Come si produce il charas

Il charas viene ottenuto dalla resina prodotta dalle infiorescenze della pianta di cannabis appena tagliate, a circa due o tre settimane dalla completa ‘maturazione’. Ragion per cui, la versione in purezza è altamente concentrata, ha un odore simile alla cannabis ed un elevata percentuale di THC.

Il metodo di ‘estrazione’ del charas è molto semplice: basta prendere le infiorescenze ancora fresche della pianta di cannabis e sfregarle tra le mani. In tal modo, le parti della pianta rilasceranno una resina appiccicosa di colore scuro, che tende a depositarsi sulle palme delle mani. Tramite un ulteriore sfregamento, è possibile raccoglierla e modellarla, dandole una forma sferica o allungata.

Caratteristiche ed effetti del charas legale

Per essere considerato legale, stando alle normative vigenti in Italia, il charas deve presentare una concentrazione di THC inferiore o pari allo 0,5%. In virtù di una componente di tetracannabinolo così esigua, il charas ‘light’ non sortisce alcun effetto psicotropo e, di conseguenza, non rappresenta una sostanza stupefacente. Per questo, e per evitare ripercussioni di natura legale, è consigliabile effettuare i propri acquisti solo ed esclusivamente tramite canali trasparenti rivolgendosi a soggetti regolarmente autorizzati.

Al di là dell’esigua concentrazione di THC, il charas legale conserva molte delle caratteristiche tipiche anche della versione ‘pura’. In particolare, presenta un odore molto intenso, dalle sfumature complesse che includono sentori speziati e non solo.

Il basso contenuto di tetracannabinolo incide, inevitabilmente, anche sugli effetti del charas light. Al netto delle differenti reazioni, dovuto principalmente alle prerogative individuali, questa sostanza non provoca effetti psicoattivi o stupefacenti ma, come altri tipi di hashish legale, può risultare utile come rilassante e, talvolta, agire da blando sedativo. Il charas, infatti, favorisce il rilassamento e, di conseguenza, può essere d’aiuto per chi soffre di dolori muscolari o insonnia, ma anche per coloro i quali sono sottoposti ad ansia o stress. Ad ogni modo, non va considerato in alcun modo come alternativa a farmaci specifiche o utilizzato in sostituzione di trattamenti farmacologici di vario tipo.

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