Cronaca

Chiuse tutte le chiese della diocesi Salerno-Campagna-Acerno

Chiuse tutte le chiese diocesi Salerno-Campagna-Acerno. Con una nota, l’arcivescovo di Salerno Monsignor Andrea Bellandi ha comunicato la decisione estrema a causa dell’emergenza coronavirus.

L’arcivescovo di Salerno chiude le chiese per il coronavirus

Di seguito la nota:

“Carissimi sacerdoti, diaconi, religiosi e fedeli tutti della Chiesa che è in Salerno-Campagna- Acerno, Dopo ponderata riflessione ritengo di dover prendere la sofferta decisione di chiudere l’accesso alle chiese della nostra Diocesi. Ciò per evitare qualsiasi ulteriore possibilità di contagio – in quanto sarebbe impossibile la sanificazione continua e permanente degli ambienti – e anche per dare un segnale forte – pur se doloroso – a tutte le persone, affinché rispettino strettamente le limitazioni imposte dall’autorità statale, per il bene comune.

Questo non vuol dire assolutamente che “la Chiesa chiude”…, al contrario! I sacerdoti, uniti a tutta la comunità, sapranno trovare – e già si stanno impegnando lodevolmente in questo – le modalità più diverse per accompagnare tutti i fedeli a vivere nella fede, nella preghiera e spiritualmente uniti questo momento di prova che misteriosamente siamo chiamati ad attraversare, anche per la nostra conversione.

Chiedo, perciò, a tutti i Parroci e responsabili di comunità di osservare, in filiale obbedienza, quanto da me disposto, ovvero di non aprire – almeno fino al 25 marzo – le porte delle chiese e, al contempo, di unirsi e far unire tutti in una preghiera comune – magari richiamata dal suono delle campane – ogni giorno alle ore 19.00, chiedendo esplicitamente al Signore, alla Madonna e a San Giuseppe il loro aiuto celeste per il nostro paese e per il mondo intero.

Parteciperemo poi tutti insieme – nelle forme che saranno suggerite – il 19 marzo, alle ore 21, alla preghiera corale indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana nella ricorrenza di San Giuseppe, che sarà condivisa in diretta su Tv2000.

Consapevole del grande sacrificio richiesto a tutti, imposto tuttavia dall’eccezionalità del grave momento che stiamo vivendo, sono vicino a tutti con l’affetto e la preghiera, inviando a ciascuno di voi, insieme alle vostre famiglie e comunità ecclesiali, anche la mia paterna benedizione”.

 


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