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“Ciao Salvini torniamo in Africa”, il video di Lamin Ceesay diventa virale | Video

“Ciao Salvini torniamo in Africa”, il video di Lamin Ceesay diventa virale. Il giovane rapper salernitano ha girato un video che sta facendo molto discutere il popolo del web e che in poche ora ha raggiunto centinaia di migliaia di visualizzazioni. Un videomessaggio diretto al ministro degli Interni Matteo Salvini, in particolare dopo i fatti di Catania e la nave Diciotti.

Il video di Lamin Ceesay

Il giovane Lamin Ceesay ha pubblicato un video che lo ritrae in compagnia di due suoi amici, a bordo di un pedalò. Ma quello che voleva essere solo un simpatico sfotto si è poi rivelato un vero e proprio successo per il cantante originario del Gambia, giunto a Salerno circa quattro anni fa.

Il video è presto divenuto virale. “Matteuccio noi ti accontentiamo e torniamo nel nostro paese. Visto che non ci vuoi qua e così io ho deciso con questi miei negri per tornare a casa. Anche perché tanta gente ti dice di metterci su un gommone bucato. Io dico che non c’è bisogno stiamo tornando a casa volontieri. Per cui un bacio amichetto Matteuccio.

Ps: se vuoi venire in vacanza in Africa sono sicuro che la mia famiglia avrebbe piacere nel fare la tua conoscenza”, ha detto Lamin nel video. Come facilmente prevedibile, però, il messaggio – ironico – è stato anche molto contrastato e non pochi sono i commenti negativi che il giovane cantante ha ricevuto, per non parlare delle minacce.

Lamin Ceesay

Lamin Ceesay ha alle sue spalle, una storia da raccontare tutt’altro che felice. A soli 16 anni decide di lasciare la sua terra natale, il Gambia, dopo la morte dei suoi genitori. Ormai orfano abbandona il suo paese in cerca di un futuro migliore.

Così, dopo un lungo viaggio che gli è valso un arresto perché trovato senza documenti e due settimane di galera, oltre che ad una serie di torture, il 19 luglio 2014 approda finalmente al porto di Salerno ma prima ha dovuto sostare a Tripoli, dove ha lavorato e guadagnato i soldi per imbarcarsi e venire in Italia.


Il video


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