Cilento, istigazione alla corruzione: tre funzionari tornano in libertà

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Tre funzionari comunali, coinvolti nell'inchiesta legata al caso di istigazione alla corruzione in Cilento, tornano in libertà

Tre funzionari comunali, coinvolti nell’inchiesta legata al caso di istigazione alla corruzione in Cilento, tornano in libertà.

Liberti i funzionari comunali

I funzionari Carmine Del Verme, Terenzio Stabile e Carmine Rosalia tornano in libertà. Il tribunale del Riesame di Salerno ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei tra indagati finito al centro dell’inchiesta legata al caso di istigazione alla corruzione in Cilento. 

I tre funzionari furono arrestati insieme ad altre persone lo scorso 14 maggio con l’accusa di istigazione alla corruzione. Le operazioni scattarono dopo che un funzionario del Comune di Pollica denunciò di aver ricevuto da un imprenditore un’offerta di 10mila euro per inserire in una commissione di gara tecnici compiacenti. 

Del Verme, Stabile e Rosalia lavorano presso i Comuni di Cannalonga, Castellabate, Santa Marina e Torchiara. Con loro coinvolto anche l’imprenditore Vincenzo Cammarota.

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