Cronaca

Mazzette e truffe al cimitero di Angri: sospetti su un impiegato

ANGRI. Un solo indagato per un danno erariale di circa 200,000 euro. La storia è semplice e già sentita altre volte: un impiegato infedele della Pubblica Amministrazione trova un modo per intascare direttamente il denaro che i contribuenti devono al’ente, in questo caso il Comune.

Suscita scalpore, in questa storia, la variabile che l’impiegato lavorasse al Cimitero di Angri, dove la Polizia Locale ha sequestrato un mucchio di carte: tutte quelle inerenti gli ultimi due anni di incartamenti avviati dall’impiegato indagato per peculato e truffa. Perquisita anche l’abitazione di questa persona. A emettere i decreti di perquisizione, il sostituto procuratore Daria Mafalda Cioncada.

Sembra che l’uomo avesse trovato il modo per farsi pagare mille euro per ogni pratica inerente la burocrazia che gravita attorno ogni morte. Sembra che abbia convinto qualcuno a farsi pagare perchè le pratiche potessero essere sbrigate con più semplicità mentre altri sarebbero stati convinti a fidarsi di lui, dandogli i contanti affinchè potesse versarli sul conto corrente del Comune. Peccato però che quei versamenti pare andassero a finire direttamente nelle sue tasche.
Appurare la veridicità di questi sospetti tocca alle autorità competenti, che neppure escludono che l’uomo abbia agito in combutta con altri.

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