Politica

Cinque Stelle: “Campania povera come la Lettonia e De Luca parla di autonomia”

SALERNO. “La Regione che si porta dietro un disavanzo di oltre cinque miliardi di euro, che ha sotto gestione commissariale la peggiore sanità d’Italia per livelli di assistenza, che paga 120mila euro al giorno all’Europa per la mancata applicazione del piano rifiuti, dove trasporti da terzo mondo ancora rimandano immagini di gente stipata in locomotive sempre più simili a carri bestiame, per De Luca ha invece le carte in regola per poter avanzare richiesta di autonomia al Governo”. Pronta la risposta del capogruppo regionale M5S Gennaro Saiello e il consigliere regionale Valeria Ciarambino al governatore Vincenzo De Luca, che durante la conferenza stampa di fine anno ha annunciato “A inizio 2018 apriremo una trattativa con il governo su una maggiore autonomia per la Campania”

Campania ai livelli di povertà della Lettonia centrale 

Una palese manovra propagandistica, quella del governatore della Campania – continuano i Cinque Stelle – che forse non sa che, dall’ultima fotografia scattata da Istat, Svimez e Caritas, con 17.600 euro medi di reddito pro-capite, il territorio da lui amministrato ha raggiunto in Europa gli stessi livelli di povertà della Lettonia centrale o della puszta ungherese”.

Come Movimento 5 Stelle siamo da sempre a favore dell’autonomia delle regioni, ma non è lavorando sugli slogan che questo processo verrà portato a compimento. A De Luca – proseguono Ciarambino e Saiello – dovrebbero spiegare che per chiedere l’attribuzione di competenze in base all’articolo 116 della Costituzione, devi essere una Regione virtuosa, in condizione di equilibrio di bilancio tra entrate e spese, dimostrare di avere le carte in regola per poterti occupare di alcune di materie disciplinate direttamente dallo Stato. Requisiti che la Campania non avrà mai con un’amministrazione che non si accorge neppure di aver finanziato un parco auto blu o di aver sbagliato l’ente a cui affidare un fondo da 5,5 milioni”.

Sanità al collasso

“Oggi De Luca – continuano – si rende autore dei soliti proclami spot che ci propina da due anni e mezzo, dimenticandosi che da governatore e plenipotenziario alla sanità oggi ha già tutti gli strumenti per potersi occupare della Campania e che la responsabilità del disastro attuale non dipende certo dalla mancata autonomia, ma dalla sua pessima gestione. La sanità è al collasso, l’agricoltura è in stato comatoso. Ecco il quadro che De Luca porterà a gennaio al tavolo del governo. Servono interventi strutturali per uscire dal baratro. Non è con l’autonomia che si potrà sperare di rilanciare questa regione”.

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