Sarno, Mussolini resta cittadino onorario: nulla di fatto per un errore tecnico

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Cittadinanza onoraria per Benito Mussolini a Sarno: nulla di fatto in consiglio comunale per un errore tecnico. Il duce resta al suo posto

Cittadinanza onoraria per Benito Mussolini a Sarno: nulla di fatto in consiglio comunale per un errore tecnico. Il duce resta al suo posto.

Mussolini resta cittadini onorario di Sarno

Benito Mussolini resta cittadino onorario di Sarno. A salvare il Duce dalla revoca dell’onorificenza è stato il regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, che all’articolo venticinque comma uno impone di informare i consiglieri sull’elenco degli oggetti da trattare entro e non oltre settantadue ore prima delle adunanze straordinarie. A riportare la notizia è il quotidiano “Le Cronache”, firmato da Andrea Bignardi.

La palla al balzo è stata colta dai consiglieri di opposizione di centrodestra che si sono avvalsi della disposizione di legge per prorogare la discussione e la votazione sulla tematica. «Abbiamo presentato un’eccezione – ha affermato il consigliere di Forza Italia Giuseppe Agovino – La proposta di delibera, infatti, non era agli atti del consiglio comunale e quindi i consiglieri non avevano a disposizione il testo necessario per poter deliberare».

Un atto dovuto, secondo i rappresentanti dell’opposizione, con la presidenza che ha dovuto tener conto di questa disposizione di legge e proprogare al prossimo Consiglio comunale la votazione sulla delibera di giunta, che aveva disposto la revoca all’unanimità della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini.

La cittadinanza onoraria del Comune di Sarno era stata conferita all’ex capo del governo italiano dalla Giunta municipale dell’epoca il 23 maggio del 1923, anno successivo alla marcia su Roma ed alla conquista del governo. In tempi recenti invece, per spodestare il fu Duce dalla carica, la Giunta, su iniziativa del primo cittadino Giuseppe Canfora, aveva revocato il titolo al dittatore alla vigilia dei festeggiamenti per lo scorso 25 aprile, festa della liberazione nazionale.

Alla base del provvedimento promosso dall’ex presidente della provincia di Salerno, Giuseppe Canfora era stata addotta la manifesta incompatibilità tra l’onorificenza a Mussolini ed il fatto che la città di Sarno aveva dato i natali a Giovanni Amendola, esponente antifascista morto nel 1926, mesi dopo un aggressione il cui mandante secondo buona parte della storiografia sarebbe stato proprio il Duce.

Adesso non tocca che aspettare la prossima Assise cittadina per il prendere luce da parte del provvedimento fermato ad oggi da un errore tecnico.


Andrea Bignardi da Cronache

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