Salerno, terzo clochard morto in pochi giorni: cercava cure da tempo

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Clochard a Salerno, terzo decesso nel giro di pochi giorni. Ancora un caso di abbandono di persone che non hanno una fissa

Emergenza clochard Salerno. Nei giorni scorsi vi avevamo parlato del decesso di due senzatetto stranieri ma nelle ultime ore il bilancio si è ulteriormente aggravato.

Clochard a Salerno, un altro decesso

Nella giornata di ieri è morta un’altra persona, ancora più giovane degli altri due precedenti. Da mesi gli operatori dell’assistenza si stavano impegnando al fine di trovargli un luogo dove stare viste le precarie condizioni di salute del clochard. A tal proposito, Rossano Braca dell’associazione “Venite Libenter”, ha inoltrato un appello al nuovo Vescovo di Salerno.

L’appello di Rossano Braca

“Questa è una supplica al nuovo Vescovo, Mons. Bellandi, da un ateo, come “amorevolmente” è solito appellarmi qualcuno all’interno della Curia. Mentre scrivo sono due gli invisibili morti a Salerno che hanno trovato come luogo degli onori funebri una cella frigorifera all’ospedale San Leonardo, dove sono arrivati gravemente malati provenienti direttamente dalla panchina eletta a dimora. In passato abbiamo sollecitato più volte le autorità civili e religiose a realizzare un centro di accoglienza per i senza fissa dimora che potesse dare un sostegno al di là di un piatto di pasta e di un giaciglio per dormire.

Un luogo dell’accoglienza dunque, non un centro di ascolto, non una mensa aperta quando i volontari stanno comodi, non un dormitorio aperto nel solo periodo invernale. Un luogo dove le persone in difficoltà possano ricevere l’aiuto necessario a recuperare le forze per ricominciare una vita dignitosa o possano quantomeno affrontare la morte in maniera altrettanto dignitosa. Un esperimento fu fatto qualche anno fa in via dei carrari ma funzionava troppo bene e per questo si è pensato che non doveva proseguire, forse lì’amministrazione pensava che dare aiuto ai senza fissa dimora avrebbe funzionato da richiamo per i disperati da tutto il mondo, invece era meglio rendere Salerno ostile in maniera da allontanare anche i disperati presenti sul territorio perché i barboni sono nocivi all’immagine e al decoro di una città che aspira a diventare meta turistica. Eccellenza sono sicuro che nei primi mesi del suo ufficio si siano affannati a mostrarle i non pochi pregi della nostra città come sono altrettanto certo che abbiano omesso di evidenziarne le gravi carenze.

Siamo probabilmente l’unico capoluogo in cui manca del tutto un’accoglienza per le donne in difficoltà che finiscono per strada e per quanto riguarda l’accoglienza maschile si fa fatica a comprendere i calendari di apertura e chiusura. Sono fiducioso che la sua nomina ad Arcivescovo di Salerno possa lasciare un segno tangibile dell’amore cristiano rivolto agli ultimi. Da ateo sono sempre a sua disposizione per collaborare”.

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